Sms dall’estero e roaming, tagliate le tariffe

La Commissione Europea ha fissato il tetto massimo di 11 centesimi di euro (Iva esclusa) per il costo degli sms inviati da un Paese all’altro dell’Ue a partire dal primo luglio 2009 e ha deciso di fissare regole precise per calmierare le tariffe roaming per il trasferimento dati in mobilità.

Lo scopo, fanno sapere le Commissarie Viviane Reding e Meglena Kuneva, è evitare che gli utenti che si spostano da un Paese all’altro per vacanze o lavoro debbano pagare cifre esorbitanti per gli sms e per il traferimento dati senza alcuna ragione plausibile.

"L’Europa", ha dichiarato la Kuneva, "non dovrebbe più tollerare pratiche in cui gli operatori addebitano agli utenti servizi che non forniscono, ovvero gli oneri nascosti, quelli che gravano sulla bolletta telefonica e a causa dei quali i consumatori sono fatturati in media del 24% in più per le chiamate effettuate dal cellulare quando si trovano all’estero".

Ecco cosa prevede la proposta che la Commissione Ue ha approvato all’unanimità:
– dal primo luglio 2009 un sms inviato dall’estero costerà al massimo 11 centesimi, Iva esclusa. L’attuale media è di 29 centesimi, ma la tariffa può essere anche dieci volte superiore a quella dell’invio di sms nazionali come per esempio nel caso dei viaggiatori belgi che pagano fino a 75 centesimi;
– gli utenti all’estero dovranno ricevere un messaggio automatico con le tariffe di trasmissione dati in roaming del Paese in cui si trovano. Dall’estate 2010, inoltre, dovrà essere specificato in anticipo l’importo massimo del costo della trasmissione dati effettuata in roaming. E’ stato anche fissato il "limite di salvaguardia" delle tariffe all’ingrosso a un euro per megabyte;

– entro il primo luglio 2012 le tariffe europee per le chiamate in roaming, introdotte nel 2007, saranno ulteriormente ridotte e portate a 34 centesimi di euro per le telefonate effettuate e a 10 centesimi per quelle ricevute. Gli utenti beneficerebbero di una fatturazione al secondo dopo i primi 30 secondi delle chiamate effettuate e per tutta la durata delle chiamate ricevute in quanto attualmente si paga un numero di minuti superiore a quello realmente utilizzato (il 24% in più per le chiamate effettuate e il 19% in più per quelle ricevute).