Su Qoob alla ricerca dei talenti italiani

Distribuzione digitale, nuove tecniche di video-registrazione e montaggio digitale: tutti conoscono lo scenario secondo cui essere creativi è sempre più alla portata di chiunque.

Il 15 aprile, a pochi giorni dal lancio di QOOB International, la piattaforma internazionale del progetto di TI Media Broadcasting e MTV Italia, ha avuto inizio l’Italian Video Revolution: un progetto grazie al quale per tutto il 2007 QOOB collaborerà, supporterà e incrocierà la strada delle migliori band alternative italiane collaborando alla realizzazione dei loro nuovi videoclip ufficiali.

Si inizia con un pezzo di storia della musica nostrana come i Casino Royale; sono stati loro il 15 aprile a dare il via all’Italian Video Revolution chiedendo agli utenti di Qoob di ideare un trattamento per le registrazioni di un esclusiva ripresa in greenback (ovvero su schermo verde) per la loro Protect Me contenuta nel recente Reale, a sua volta messa a disposizione degli utenti affinché creino il più innovativo e contagioso dei loro prossimi clip.

Seguiranno i genovesi Ex Otago, gli ultimi alfieri del pop elettronico italiano con un nuovo album in uscita per l’etichetta Riotmaker Records, che inviteranno la folta community dei loro fan online a uploadare nella sezione PICT di QOOB immagini di ogni genere con cui costruire un video capace di mettere assieme protagonisti da una parte e dall’altra dello schermo del computer.

Contestualmente all’Italian Video Revolution, QOOB ed Emi Publishing hanno lanciato STARt, un contest online alla ricerca della next big thing musicale; dal 15 aprile su QOOB gli utenti possono uploadare la loro musica che verrà ascoltata e giudicata da un apposita academy, composta da membri dello staff di QOOB e di EMI Publishing.

I 4 migliori tra questi saranno invitati a registrare, a spese dell’organizzazione, un brano in uno studio di registrazione professionale per poi ingegnarsi nel realizzarne un video; il vincitore tra tutti avrà in premio un contratto di edizioni musicali con la Emi Publishing e la possibilità di realizzare un secondo video ad alto budget per la cifra di 15000 euro.

Inizia dunque un viaggio a cavallo tra più mondi diversi, intersecati e perfettamente legati tra loro: televisione, musica, internet, tecnologia digitale e molto altro ancora.