ThinkPad X300 Lenovo contro Apple MacBook Air

Il MacBook Air, il computer superpiatto della Apple, ha debuttato in pubblico dentro una busta di carta gialla da ufficio.

E’ un pc portatile dallo spessore minimo di 0,4 centimetri e dal peso di poco più di un chilogrammo eppure è così potente da far funzionare al meglio il nuovo sistema operativo Leopard.

Così Steve Jobs impone al mercato dei computer portatili una dieta dimagrante.

Tra i primi a sfidare Air c’è il nuovissimo ThinkPad X300 (altezza 1,8-1,94 centimetri, peso 1,33 chili) della Lenovo, una multinazionale di origine cinese.

Non è solo un capriccio estetico quello di progettare pc dallo spessore minimo; questi computer hanno il vantaggio di essere ultra leggeri pur mantenendo le dimensioni indispensabili per avere uno schermo leggibile (13 pollici) e una tastiera dalle dimensioni standard. I supersottili hanno però il difetto di costare cari, di avere memorie poco espandibili e di essere molto più delicati dei normali notebook.

Benchè abbiano caratteristiche simili, l’Air e il ThinkPad funzionano con due sistemi operativi diversi: Mac leopard (Air) e Windows Vista (ThinkPad).

Air è meno completo del rivale, ma grazie al sistema operativo Leopard, funziona in modo esemplare. Ha una connettività Wi-Fi eccellente per collegarsi a internete il design è molto accattivante, rivestito di un guscio in alluminio. Ha però alcuni difetti: l’assenza di un lettore cd-dvd che deve essere comprato a parte e collegato via usb e l’entrata usb è una sola.

Completissimo invece il ThinkPad X300 della Lenovo, che non eguaglia il minimo spessore di Air e ha un prezzo superiore. E’ dotato di lettore cd-dvd e di una connettività mobile (in Italia) con Vodafone, in modo che il computer sia sempre collegato anche quando non c’è il wi-fi. I difetti? Il prezzo troppo alto (2600 euro circa) rispetto al Macintosh (da 1.699 a 2.868 euro) e il design è poco originale.

A voi la scelta.