Un miliardo i computer sulla Terra

E’ pari ad un miliardo il numero di computer, tra fissi e portatili, in uso in tutto il mondo, stando almeno all’ultimo rapporto pubblicato da Gartner secondo cui, tra l’altro, in sei anni questo numero raddoppierà.

E se il 58% del primo miliardo è concentrato in Usa e Europa, il 70% del prossimo, venduto entro il 2014, sarà in India Cina e Brasile; un salto consistente che è avvenuto negli ultimi sei anni, secondo Gartner, e che sta portando ad un aumento vertiginoso della "spazzatura" elettronica.

"A causare il rapido incremento delle vendite", ha spiegato Cnbc il direttore della ricerca della Gartner George Shiffler, "saranno i prezzi in ulteriore calo e la percezione crescente del computer come indispensabile per gli avanzamenti dell’economia. Un grosso peso lo avranno anche la diffusione della connettività a banda larga e wireless".

"Solo quest’anno 180 milioni di computer verranno rimpiazzati", ha spiegato Shiffler in merito alla questione dei rifiuti elettronici, "qualcuno verrà rivenduto, qualcuno riciclato, ma almeno 35 milioni saranno gettati nella spazzatura senza alcun trattamento del loro contenuto tossico".

Un’emergenza, questa, che preoccupa gli analisti specialmente pensando alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti pericolosi in Cina: il 70% dei pc e cellulari dismessi finisce infatti nel Paese del Dragone e il pericolo più grande è causato dalla diossina sprigionata dagli apparecchi elettronici.

In Cina le tecniche per lo smaltimento di questo tipo di rifiuti sono approssimative rispetto a quelle occidentali anche perchè sono tollerati livelli di piombo e di altre sostanze tossiche molto più alti di quel che accade in Occidente.

La grande sfida del futuro, avverte dunque Gartner, sarà quella di riuscire a calibrare la necessità che ci si evolva con la necessità di salvaguardare l’ambiente dai rischi derivanti da uno smaltimento senza criteri dei rifiuti elettronici.