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18 Dec

Il Mac compie 30 anni

Michela Fiori - 24 gennaio 2014
Michela Fiori
24 gennaio 2014
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primo Mac

Sono passati trent’anni da quel (non) tanto lontano 24 gennaio 1984, giorno in cui fece la sua prima comparsa il primo Mac. Il computer destinato a diventare uno dei più famosi nella storia dell’informatica venne messo in vendita alla modica cifra di 2.459 dollari, equivalenti ai 5mila dollari attuali. Una chicca per pochi appassionati dunque che riuscì a conquistare ben presto il favore dei fan. Le caratteristiche tecniche del primo Mac sono lontane anni luce da quelle a cui siamo abituati oggi ma per l’epoca rappresentarono una vera e propria rivoluzione che portò le persone a relazionarsi per la prima volta con un desktop.

Il primo computer a sigla Apple si chiama Mac 128Kb (foto), in onore della sua Ram, ben poca cosa se paragonata a quelle di oggi ma esattamente il doppio rispetto alle Ram dell’epoca assestate sui  64 kb. Rappresentò il primo computer con un’interfaccia grafica e un mouse destinato ai non addetti ai lavori. Ciò che rappresentò una vera  e propria rottura rispetto agli standard dell’epoca però fu l’introduzione della scrivania virtuale utilizzando un’interfaccia Wimp: Windows, icons, mouse, pointer.

Oltre al mouse era possibile connettere alla macchina altre periferiche come stampante, modem e l’ormai estinto floppy disk. Lo schermo era molto piccolo, solo 9” e anche la risoluzione era lontana anni luce da quelle garantite dalle macchine moderne: 97 pixel per pollice.

Il sistema operativo era, ovviamente, il Mac Os e i cavi, anche se tutti diversi tra loro, erano rigorosamente Mac Exclusive.

Per lanciare il suo primo Mac, la Apple decise di fare uno spot televisivo e lo affidò a Ridley Scott (solo due anni prima aveva diretto Blade Runner). Lo spot venne fatto andare in onda nell’intervallo pubblicitario del Super Bowl: praticamente lo spettacolo con maggior audience negli Usa. Il successo fu immediato e portò alla vendita di 50mila pezzi nei primi tre mesi. Tutto il resto è storia.

[foto: alexeyt.freeshell]

 

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