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Keynote Apple Event: nuovo Mac Pro

LaRedazione - 23 ottobre 2013
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23 ottobre 2013
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A presentare i Mac Pro sul palco del Keynote Apple Event ci pensa Phil Schiller, che spiega come sia avvenuta un’evoluzione dai modelli cilindrici mostrati nei mesi scorsi. Le novità che caratterizzano questi modelli sono da rintracciare principalmente sotto l’aspetto della memoria, della computazione e del risparmio energetico.

Questa new generation presenta una CPU Xeon E5, che potenzialmente potrà essere 4, 6, 8, 12 core, con duplice GPU e un massimo di 30MB di cache L3.

Tutto ciò comporta una velocità addirittura doppia rispetto a quanto offerto in precedenza. Ciò è dovuto principalmente a tre elementi caratterizzanti, ovvero una banda PCI express pari a 40 GB7s, 4 canali a 1866 MHz (in grado di reggere il peso di 64 GB di RAM) e un controller DDR3.

Le differenze rispetto al passato però non riguardano soltanto l’interno, ma anche l’esterno, con un volume pari a soltanto 1/8 del suo predecessore. Ciò è garantito dal fatto che non si ha più il bisogno delle 8 ventole montane in precedenza, ridotte a un’unica unità, che però non produce affatto il fastidioso rumore da tanti temuto. L’emissione sonora prodotta infatti sarà pari a quella di un semplice Mac mini.

Dal punto di vista della connettività il Mac Pro non lascia di certo a desiderare, offrendo HDMI 1.4, Gigabit Ethvernet, USB 3 e Thunderbolt 2. La Apple però è ben nota anche per le migliorie apportate ai propri prodotti, col passare del tempo, a livello estetico, e così in questo nuovo gioiello della casa di Cupertino avremo dei sensori di movimento, che caratterizzeranno però esclusivamente le porte di connessione, che in pratica si illumineranno ogni volta che il computer percepirà uno spostamento.

In questo modo, soprattutto se si sta muovendo il proprio computer per avvicinarlo alla presa di un cavo, se si opera in scarse condizioni d’illuminazione e simili, sarà molto più semplice trovare la porta desiderata. Una nota a parte infine merita il Bluetooth 4.0, che funziona alla perfezione ed è in grado di reggere perfettamente il peso che ci si aspetterebbe da un normale cavo, che purtroppo, per cause di forza maggiore, non sempre può essere disponibile. Il Bluetooth dunque non è soltanto un’alternativa, bensì una vera e proprio risorsa ulteriore di cui tener conto nelle nostre operazioni quotidiane.

Apple era decisamente ben vista in ambito artistico, ma questo rapporto, mai spezzato del tutto, si era un po’ spento di recente. Schiller però dimostra come sia intenzione di Apple tornare su tale sentiero, e un esempio in tal senso è l’opinione pro Apple di Stuart Price, ovvero il produttore di Lady Gaga che, parlando del Mac Pro, si è così espresso: “Il nuovo Mac Pro è iperveloce e sorprendentemente silenzioso. Non lo sentirete. E’ il computer perfetto per uno studio di registrazione”.

 

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