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Microsoft svende anche il Surface Pro. Marketing o rassegnazione?

LaRedazione
5 agosto 2013
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Microsoft inizia la svendita anche di Surface Pro, dopo il taglio dei prezzi di Surface RT. Marketing o rassegnazione? Questa è la domanda riguardo le politiche commerciali dell’azienda di Redmond, che dopo l’ultima trimestrale si è trovata a fare i conti con le pesanti perdite, soprattutto rispetto a quelle che erano le prospettive di guadagno iniziali, nel comparto dei tablet, con la linea Surface che doveva rilanciare in grande stile sul mercato le tavolette elettroniche targate Windows. Nulla di tutto questo è avvenuto, ed anzi Microsoft, nonostante i buoni risultati commerciali come sempre ottenuti dalla divisione Windows, con il sistema operativo sempre molto diffuso nonostante il calo del mercato dei PC, si è ritrovata a dover fare marcia indietro riguardo le aspettative sui suoi tablet.

Già nei giorni scorsi Surface RT aveva fatto registrare un taglio dei prezzi particolarmente significativo, intorno al trenta per cento a livello mondiale, che preludeva ad un’interruzione della produzione del prodotto, e quindi ad una svendita con uno sconto di quasi un terzo del prezzo di listino, per evitare di produrre un eccesso di giacenze di magazzino. Tagli che ora riguarderanno anche Surface Pro, la versione maggiormente accessoriata del tablet Microsoft, che a livello mondiale costerà cento dollari in meno rispetto al prezzo di lancio. Un passo indietro particolarmente significativo che può essere letto in due modi. Strategia di marketing, per cercare di aumentare ulteriormente la competitività sul mercato di un prodotto costretto a confrontarsi quotidianamente con una concorrenza feroce, oppure semplice rassegnazione, derivata dal fatto della scarsità di vendite dei tablet Surface? Secondo gli analisti di mercato, a questo punto per Microsoft alzare bandiera bianca potrebbe comportare costi ancora più salati rispetto all’insistere su una linea che comunque sembra non essere entrata nel cuore dei consumatori.

Le cifre dell’ultima trimestrale dell’azienda di Redmond sono state però piuttosto impietose, e parlando di circa novecento milioni di dollari di valore di tablet Surface rimasti ancora venduti, ai quali vanno sommati ottocentonovantotto milioni spesi per la promozione e la pubblicità dei dispositivi. Quasi un miliardo ed ottocento milioni di dollari a fronte di ottocentocinquantatre milioni di entrate, per una perdita che al momento sfiora il miliardo. Troppo, e Microsoft spera che la campagna di riduzione prezzi, che per Surface Pro riguarderà nel mese di agosto il Canada e gli Stati Uniti, oltre che i principali mercati asiatici come Hong Kong, Taiwan e Cina, possa essere una mossa utile.

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