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11 Dec

Studentessa Usa inventa supercharger per smartphone

Michela Fiori
22 maggio 2013
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Uno dei pochi inconvenienti di avere uno smartphone è di dover ricaricare molto spesso le batterie. Sempre più iper-tecnologici, i telefoni attuali sono ricchi di applicazioni e funzioni che divorano letteralmente energia.

La soluzione a ore estenuanti di attesa prima di poter rientrare in possesso del proprio amato smartphone arriva dalla mente geniale di Eesha Khare, 18enne studentessa statunitense che ha sviluppato il progetto per la realizzazione di un super-condensatore che potrebbe consentire di ricaricare la batteria in soli trenta secondi.

Il progetto le è valso il primo posto all'Intel Foundation Young Scientist Award 2013 e una borsa di studio da 50mila dollari per frequentare i corsi della prestigiosa università di Harvard.

Superando in innovazione e genialità ben 1600 partecipanti provenienti da settanta nazioni, Eesha Khare ha ideato un dispositivo per l'immagazzinamento in grado di contenere, in uno spazio di dimensioni ridotte, una quantità enorme di energia. Il supercharger è in grado di garantire 10mila cicli di ricarica, una soglia nettamente al di sopra delle normali batterie ricaricabili.

Eesha ha mostrato alla giuria le potenzialità della sua invenzione alimentando un diodo a emissione luminosa, ma in futuro la sua invenzione sarà  in grado di alimentare oltre agli smartphone anche le automobili o qualsiasi altro dispositivo che richiede una batteria.

Inutile dire che il supercharger ha immediatamente riscosso l’interesse delle grandi aziende. Sembra, nello specifico, che Google non si sia lasciata sfuggire l'occasione, e abbia subito contattato la giovane studentessa per sapere come intenda sviluppare la sua invenzione per adattarla alla ricarica delle batterie degli smartphone.

Michela Fiori

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