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16 Dec

Open Source: petizione online per salvare Winamp

LaRedazione - 26 novembre 2013
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26 novembre 2013
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Winamp sta per chiudere e i fans hanno deciso di lanciare online una petizione: se se questa dovesse raggiungere un elevato numero di firme, probabilmente l’applicazione ed il servizio dovrebbero essere salvati, o almeno così si spera.

A lanciare la petizione, come detto prima, sono stati i fans e coloro che, nel corso degli anni, hanno deciso di sfruttare il servizio offerto: il salvataggio purtroppo sembra sia quasi impossibile, ma l’aver creato una petizione che, nel corso di pochissime ore, ha raggiunto già 17mila firme simboleggia come un buon servizio rimane nei cuori delle persone, che quindi non vogliono perdere l’occasione di sfruttarlo ancora.
Ma perché si è deciso di creare una petizione online per poter salvare il servizio, quando pare che l’azienda ormai sembri poco interessata a salvare il prodotto?

Sicuramente le risposte sono due: un riguarda il fatto che gli utenti, essendosi trovati abbastanza bene col servizio offerto, come detto prima sono poco disposti a doverci rinunciare, e quindi si augurano che con la petizione, l’azienda possa in qualche modo cambiare idea, e quindi riproporre, magari sotto un altro nome, lo stesso tipo di servizio che per anni ha soddisfatto e accompagnato molti utenti sul web.

La seconda motivazione riguarda invece il terrore verso Microsoft: in molti infatti temono che la grande società sia pronta ad inglobare a sé anche questo servizio, e viste le recenti scelte del colosso, pare che in pochi siano propensi a lasciare che anche Winamp possa divenire parte dei loro servizi, in quanto si teme che i cambiamenti rovinino in maniera quasi letale il vecchio Winamp.

L’ipotesi migliore è invece quella che sta prendendo piede nel corso delle ultime ore: in molti sono gli utenti che si augurano che l’affare con Microsoft non vada in porto, e che quindi il servizio di Winamp possa divenire gratuito sul web in modo che gli utenti che possano usufruire del servizio siano più di quelli che in passato utilizzarono Winamp.

La AOL, ovvero l’azienda che detiene in mano le sorti di Winamp sicuramente non rimarrà con le mani in mano: a loro infatti spetta la scelta finale, e sicuramente questa petizione, che probabilmente otterrà altre firme, dovrebbe convincere l’azienda a scoraggiarne la vendita a Microsoft.

 

 

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