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15 Dec

Perché Zynga ha accettato i pagamenti in Bitcoin

LaRedazione
13 gennaio 2014
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Zynga ha deciso di accettare i pagamenti in Bitcoin

Se 2013 è stato l’anno in cui il mondo ha iniziato a guardare con forte attenzione e curiosità ai Bitcoin, il 2014 apre davvero con il botto per la moneta virtuale per eccellenza: Zynga ha infatti deciso di accettare i pagamenti in Bitcoin, seppure in maniera sperimentale. La notizia ha inevitabilmente fatto salire le quotazione di Bitcoin, che sono schizzate sopra i mille dollari, dopo che erano sprofondate fino a circa 640 dollari in seguito alle distanze che la banca centrale cinese e l’autorità bancaria europea avevano preso dal conio virtuale.

Proprio come in borsa, la quotazione dei Bitcoin segue le dichiarazioni e le prospettive del mercato, per cui non poteva che essere presa positivamente la decisione di Zynga, una delle aziende che dominano la scena dei giochi social, in particolare su Facebook. Ed infatti Dani Dudeck, portavoce di Zynga, in un post su Reddit ha annunciato che sperimenterà i Bitcoin nei seguenti giochi: FarmVille 2, CastleVille, ChefVille, CoasterVille, Hidden Chronicles, Hidden Shadows e CityVille.

Vedremo quali saranno i risultati di questa sperimentazione, sta di fatto che da almeno un anno continua il connubio tra Bitcoin ed il settore dei giochi, che ha di fatto costituito il settore apripista per l’adozione del conio virtuale. Facevano notizia un anno fa alcuni siti di poker online non italiani che avevano adottato il Bitcoin come metodo di deposito, ma più recentemente la società tedesca Bigpoint, specializzata in giochi multiplayer gratuiti (Farmerama, Pirate Storm, ecc.) ha fatto lo stesso passo, seguita adesso anche da Zynga.

La motivazione che spinge molte società ad accettare anche la moneta virtuale è in particolare la possibilità di risparmiare (molto) sulle transazioni, per cui con un diversa legislazione ci si potrà aspettare in futuro che anche i siti di gioco online, poker online, casino online, come la popolare chat roulette di william hill, ed altri brand potrebbero accettare pagamenti in Bitcoin.

La maggiore incognita sta infatti nelle legislazioni dei singoli stati, che difficilmente riescono ad inquadrare questa nuova valuta, anche dal punto di vista della tassazione (problema che si sta ponendo la Norvegia) e di come si approcceranno al problema. Dipenderà molto anche dalle posizioni delle banche centrali, che comunque mettono in guardia tutti dalla volatilità dei Bitcoin e dalle possibili bolle speculative.

Vedremo tuttavia come andrà l’esperimento di Zynga, al momento una delle maggiori aziende hi-tech che sta puntando sul conio virtuale: Zynga ricordiamo infatti che è in forte crisi ed il nuovo CEO Don Mattrick (ex Microsoft) sta tentando in tutti i modi di risollevare l’azienda, puntando a questo punto anche sui grossi risparmi che dovrebbe assicurare il Bitcoin. Ma tutto dipenderà da come gli utenti dei giochi Zynga reagiranno a questa innovazione.

 

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