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15 Dec

Prime cellule dell’occhio realizzate tramite stampa 3D

LaRedazione
20 dicembre 2013
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cellule dell'occhio riprodotte con stampa 3d

Non è l’ultimo episodio di Star Trek, ma un passo estremamente importante e rivoluzionario per il futuro della medicina rigenerativa. Stiamo parlando dell’incredibile scoperta effettuata da alcuni ricercatori dell’Università di Cambridge, i quali nei propri laboratori, hanno letteralmente ricreato per mezzo di una stampante 3D, alcune cellule della retina di un occhio.

Tutto ciò potrebbe sembrare davvero incredibile, eppure è realtà. Andiamo quindi a vedere nei dettagli di che si tratta.

Come prima cosa è doveroso sottolineare che le cellule oculari riprodotte non sono umane, bensì di topo; per la precisione stiamo parlando delle cellule gangliari e delle cellule gliari.
L’esperimento appare perfettamente riuscito, tant’è che queste cellule sono state dichiarate perfettamente sane e quindi sarà possibile ipotizzare una replica delle stesse in coltura.

Attraverso un macchinario chiamato “stampante 3D”, sono state riprodotte queste cellule dell’occhio utili per la riparazione di eventuali danni causati alla retina.
Ovviamente tale tipologia di stampante, è una tecnologia ben diversa da quella che tutti noi conosciamo e che immaginiamo nei pressi della scrivania o del computer.

Già nelle scorse settimane è trapelata la notizia che attraverso una stampante in 3D è stato possibile riprodurre della carne, notizia che potrebbe incredibilmente alleviare le preoccupazione per la fame nel mondo. Oggi tale tecnologia potrebbe addirittura portare nuove speranze anche in campo medico.

Attualmente tale tecnologia è stata applicata unicamente sul DNA dei topi, estremamente simile al nostro, ma viviamo nella speranza che in un futuro prossimo tale scoperta scientifica possa essere utilizzata anche per intervenire in problematiche della vista concernenti all’apparato umano.

Come spiegato dagli stessi ricercatori alla stampa i tutto il mondo, la perdita di cellule nervose della retina è una delle caratteristiche principali parlando delle patologie inerenti la perdita della vista; ecco perché grazie a tale scoperta, ipotizziamo che le persone con gravi problemi di vista, potranno in un futuro, speriamo a breve-medio termine, giovare di una simile terapia.

Il team dei ricercatori è stato coordinato dalla professoressa Barbara Lorber, che ha voluto subito precisare che attualmente, questa incredibile scoperta, non è assolutamente pronta per poter essere applicata su una patologia umana, ma ha anche evidenziato come questi risultati possano far ben sperare per un futuro prossimo.

Resta comunque una grandissima scoperta scientifica: la realizzazione di nuove cellule oculari per mezzo di una stampante 3D è quindi il primo passo verso un trattamento rivoluzionario nella medicina rigenerativa.

 

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