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18 Dec

Primo, il gioco che insegna a programmare

Michela Fiori - 26 novembre 2013
Michela Fiori
26 novembre 2013
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In una società in cui l’informatica pervade quasi ogni aspetto della vita quotidiana, imparare a programmare potrebbe essere  tanto importante quanto imparare a leggere e scrivere. Sembrano pensarla così due giovani interaction designer Matteo Loglio e Filippo Yacob che dalle Officine Arduino hanno ideato e realizzato un gioco che consente l’apprendimento della programmazione. Primo, così si chiama il gioco, è dedicato ai bambini dai 4 ai 7 anni e propone in maniera semplice e ludica dei primi rudimenti di programmazione.

Gli aspiranti programmatori hanno a disposizione un robot, chiamato Cubetto, da far muovere a piacimento attraverso una console e una serie di chiodini da incastrare in una griglia secondo determinate logiche. Le sequenze necessarie a far muovere Cubetto sono ispirate alla programmazione Logo e si concentrano su concetti di astrazione. Per far muovere il robot secondo i propri desideri è necessario inserire i blocchi di comandi in base alle istruzioni presenti sulla console: inserendo determinati blocchi di fatto il bambino, o la bambina, scrivono delle vere e proprie stringhe di codice.

Il kit è dotato di esempi di gioco e traguardi da raggiungere. I componenti sono realizzati in materiali naturali come il legno di pioppo.

Adatto sia ai bambini che alle bambine, il gioco stimola le capacità di astrazione e di problem solving. Il gioco evolve con il bambino, nell’età scolare l’interfaccia tattile viene sostituita da un computer più evoluto e da un app specifica.

Primo è in prevendita al costo di 66 euro.

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