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18 Dec

Ruzzle, i trucchi in italiano per giocare con le parole

dgmag - 21 gennaio 2013
21 gennaio 2013
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Ne stiamo parlando da un po' di tempo ma il fervore non accenna a spegnersi e Ruzzle continua ad essere sempre più utilizzato dai giocatori seriali, quelli che ormai in qualsiasi circostanza e in qualsiasi momento del giorno e della notte non perdono tempo e si divertono a scovare parole; trucchi, segreti, misteri e anche qualche arrabbiatura hanno portato Ruzzle ad essere utilizzato da ben 18 milioni di utenti nel mondo e la corsa sembra ormai inarrestabile.

Sono proprio i trucchi la parte fondamentale di Ruzzle specialmente quelli leciti in cui si "bara" ricorrendo solo alla propria abilità ma senza disdegnare un approccio scientifico al gioco.

Se qui vi avevamo detto quali sono i più popolari, sappiate che esistono anche delle vere e proprie regole grazie alle quali giocare a Ruzzle e vincere; tenete sempre a mente comunque che la versione italiana di Ruzzle è assolutamente approssimativa per cui sono considerate buone parole che non hanno alcun significato mentre ne mancano alcune che hanno un significato nella nostra lingua.

Per prima cosa vi consigliamo di puntare sulle vocali e legare a queste le consonanti più vicine per vedere se si riesce a formare una parola di senso compiuto (o anche non di senso compiuto, tenendo conto dei limiti del gioco).

Non focalizzatevi su G, Z e H perché danno più punti: trovare parole che si incastrano è davvero difficile e l'unica cosa da fare è sperare che il sistema attribuisca un valore anche alle parole senza senso per ottenere buoni punteggi. Ha invece molto senso accoppiare la H con tutte le vocali vicine perché i punteggi che si ottengono sono alti nonostante le parole siano corte.

Ogni parola lunga di solito puo' essere scomposta e se ne possono ricavare altre più corte così come le parole sono solitamente declinate sia al singolare che al plurale, sia al femminile che al maschile quindi trovata la prima concentratevi su quelle simili.

Insomma, 2 minuti di tempo non sono molti ma sono abbastanza per tentare di sfidare prima sé stessi e poi gli altri e vedere fin dove il nostro cervello arriva: vi avvisiamo che se vi state deprimendo perché perdete tutte le partite sappiate che allenandovi le cose cambieranno. Quindi forza e coraggio e che Ruzzle sia con voi!

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