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17 Dec

BlackBerry licenzia 4.500 dipendenti

LaRedazione - 23 settembre 2013
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23 settembre 2013
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Tempi duri sul mercato degli smartphone per l’azienda di Waterloo, nella provincia canadese dell’Ontario. Le sue vendite sono drasticamente diminuite e la sua penetrazione sul mercato americano ha fatto denunciare un calo impressionante negli ultimi due anni, passando dal 14% ad un misero 3%.

Eppure l’azienda canadese agli inizi degli anni 2000 era il simbolo stesso degli smartphone, con i suoi prodotti che facevano bella mostra di se in mano a moltissimi utenti sia del Nord America, che dell’Europa, mentre non era riuscita la penetrazione sul mercato asiatico. Ora la crisi, che non è improvvisa, dato che il numero dei dipendenti dell’azienda canadese si era già ridotto dai 17mila del 2011 ai 12.700 che venivano indicati nel rapporto stilato lo scorso mese di marzo.

Una crisi che è stata causata dalla concorrenza spietata nel campo degli smartphone, con l’americana Apple e la coreana Samsung che ora fanno la parte del padrone, lasciando agli altri concorrenti solo piccole parti del mercato. Il taglio di 4500 dipendenti, già preannunciato in precedenza sulle colonne del quotidiano americano Wall Street Journal è veramente pesante perché gli addetti costretti a cercarsi un altro lavoro sono il 40% del totale dei dipendenti.

Il taglio, o come meglio preferisce chiamarlo Thorsten Heins, Ceo dell’azienda, “ristrutturazione “, va alla ricerca di una ottimizzazione dei costi, e si accompagna ad un altro taglio, quello dei prodotti sul mercato, che si riducono da sei a quattro, uno dei quali, lo Z10 vede scendere il suo prezzo, tanto da spostarsi dalla fascia alta nella quale era inserito, alla fascia economica.

L’azienda canadese aveva visto anche il crollo del suo titolo al Nasdaq, che era stato sospeso dalle contrattazioni dopo aver subito un netto calo. Nello scorso mese alcune voci che si erano diffuse in merito al futuro della BlackBerry ipotizzano anche una possibile vendita dell’azienda, cosa che è stata smentita con questo piano di salvataggio, che comunque non potrà evitare, secondo gli esperti del settore telefonia, che al termine del 2013 l’azienda canadese chiuda con un deficit lordo di 143 milioni di dollari.

Thorsten Heins, nel dare l’annuncio della decisione della sua azienda, l’ha definita “difficile, ma necessaria” e si è detto sicuro che la ridistribuzione delle persone, che sarà effettuata nelle varie divisioni aziendali, porterà ad una maggiore efficienza e ad un contenimento dei costi, base essenziale per il futuro della BlackBerry.

Nel corso dell’annuncio il Ceo canadese ha voluto evidenziare anche un cambio di strategia da parte della BlackBerry che nel futuro è intenzionata a spostare maggiormente la sua attività nel campo dei “prodotti e servizi dedicati alle aziende” con un’attenzione più limitata al settore “consumer”. Da qui la diminuzione del numero dei modelli. Resta comunque invariato, come da programma, il lancio del nuovo Z30, che sarà sugli scaffali dei negozi entro poche settimane in Gran Bretagna e su altri mercati del vecchio continente, ma non sarà acquistabile in Italia.

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