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15 Dec

BlackBerry vendita vicina: Fairfax offre 4,7 miliardi di dollari

LaRedazione - 24 settembre 2013
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24 settembre 2013
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Le voci che volevano in vendita BlackBerry, si sono rivelate dunque qualcosa di più, visto che la stessa casa canadese ha annunciato di aver firmato una ” lettera d’intenti ” per il passaggio della totalità delle azioni alla Fairfax Financial. Ci sarà però da attendere circa due mesi per dare modo agli analisti dell’acquirente di fare le necessarie verifiche dei conti di BlackBerry, quella che in gergo tecnico si chiama “due diligence”.

Comunicata anche la cifra dell’affare che è pari a 4,7 miliardi di dollari, che corrispondono a circa nove dollari per ogni azione della casa di Waterloo. Il pagamento delle azioni da parte di Fairfax Financial agli azionisti sarà effettuato in contanti. Per gli azionisti, alle prese con una crisi pesante di vendite, che sta costringendo BlackBerry al licenziamento di 4500 dipendenti sui 12700 attualmente a libro paga, la cessione potrebbe rappresentare una notevole boccata di ossigeno, mentre il mercato della telefonia, che non vede certo di buon occhio la sparizione di una casa dalla grande tradizione come quella canadese, spera che il nuovo management che sarà portato dalla Fairfax Financial, possa rilanciare l’azienda, anche se alcuni, se non tutti, i tagli di personale, saranno indubbiamente necessari per riacquistare competitività su un mercato che vede al top case come l’americana Apple e la coreana Samsung.

La Fairfax Financial conosce bene le potenzialità e la struttura di BlackBerry, possedendo ad oggi circa il 10% delle azioni, ed è intenzionata a mettere in atto una riduzione di circa il 50% delle spese operative della società nel giro di un anno. Nello stesso tempo, fino al quattro novembre, data nella quale verrà firmato l’accordo definitivo tra le parti, BlackBerry potrebbe ricevere altre offerte più vantaggiose, come ha comunicato Barbara Stymiest, nella sua veste di presidente del Cda, che saranno senza alcun dubbio prese in considerazione.

Questo passo viene ritenuto fondamentale anche da Prem Watsa, AD della società acquirente, che ritiene possa portare benefici immediati agli investitori, ma anche ai dipendenti di BlackBerry. Anche la notizia della vendita di BlackBerry al consorzio canadese, come quella dei licenziamenti dei 4500 dipendenti, è stata anticipata dal Wall Street Journal, che ha anche comunicato che dopo l’operazione di vendita l’azienda dell’Ontario non sarà più quotata in borsa.

Per il colosso degli smartphone si apre dunque una nuova fase che potrebbe portare ad un rilancio concreto nelle vendite anche su scala mondiale e non solo sul mercato statunitense ed europeo. Certo ci sono da attendere ancora circa due mesi, ma con la firma della “lettera d’intenti” il futuro di BlackBerry è quantomeno più chiaro rispetto ai giorni scorsi.

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