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17 Dec

Con il grafene i telefonini si arrotolano come braccialetti

LaRedazione - 9 settembre 2013
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9 settembre 2013
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L’arrivo delle nuove batterie potrebbe segnare una svolta importantissima riguardo il design e la praticità degli smartphone, che secondo gli esperti con il passare del tempo dovranno sapersi adeguare a quella che sarà la rivoluzione della cosiddetta wearable technology. Ovvero, dispositivi come orologi, occhiali o persino scarpe resi ultratecnologici, e che potranno offrire e migliorare il supporto, grazie all’interazione con la rete, che al momento i telefonini di ultima generazione offrono agli utenti.

Lo smartwatch di Apple, iWatch, dovrebbe avere caratteristiche che potrebbero rendere pieghevole il display, adattandolo a dimensioni e caratteristiche del polso; ed inoltre, ultimamente è stato realizzato il prototipo di una fotocamera in grado di piegarsi, con uno schermo flessibile in grado di eguagliare gli effetti dei migliori obiettivi panoramici. Alla luce di tutto questo, da mesi ormai si parla di futuri supporti in grado di piegarsi come fogli di carta, riuscendo così a coniugare una praticità ed una resistenza finora senza eguali.

Per riuscire ad ottenere questo ambizioso obiettivo, sembra che un ruolo centrale sarà ricoperto dalle cosiddette batterie al grafene, un materiale che renderà non solo il display, ma tutti i supporti estremamente adattabili e pieghevoli, con i telefonini che potranno dunque di fatto essere magari arrotolati al polso come braccialetti, ed essere indossati con estrema praticità e disinvoltura. Questa straordinaria, nuova frontiera sarà analizzata nel corso del FisMat, il convegno dedicato allo studio della fisica condensata, presso il Politecnico di Milano, l’ateneo che per celebrare i suoi centocinquanta anni di storia sta dedicando ampi spazi agli studi e alle applicazioni delle moderne tecnologie.

Le ricerche sul grafene, sul carbonio ed altri materiali in grado di ottenere quello che viene chiamato effetto di esfoliazione, che riesce dunque a produrre e ricavare un’estrema flessibilità da materiali dallo spessore che in teoria non permetterebbe determinate curvature, stanno offrendo risultati assolutamente sorprendenti, le cui applicazioni pratiche potrebbero essere sfruttate a breve termine. Il grafene in particolare potrebbe essere utilizzato per la realizzazione di batterie per smartphone di ultimissima generazione, ed abbinate a schermi che già sono in grado di fornire caratteristiche di questo tipo (le prime dimostrazioni sono già state fornite al CES di Las Vegas ad inizio 2013), si potrebbe arrivare presto alla realizzazione di telefonini ‘arrotolabili’, estremamente facili da riporre, maneggevoli e praticamente impossibili da rovinare. Una nuova frontiera da tenere d’occhio con estrema attenzione.

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