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15 Dec

Ecco Fairphone, smartphone equosolidale che sfida Apple e Samsung

LaRedazione
17 settembre 2013
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Una delle novità più interessanti che si potrà ammirare al London Festival Design che si sta svolgendo proprio in questi giorni è il cosiddetto “fairphone“, ossia il primo modello di cellulare equo e solidale: sarà ufficialmente presentato al pubblico nella giornata di domani e si tratta di uno smartphone realizzato da una società che ha sede in Olanda.

La particolarità sta nel fatto che tutti i singoli componenti non provengono da Paesi dove ci sono in corso delle guerre e non vi è alcuno sfruttamento della manodopera: le persone che hanno lavorato al progetto hanno ricevuto un adeguato compenso per il lavoro compiuto.

Uno dei promotori principali dell’iniziativa equo-solidale è la società Waag, istituto culturale che opera ad Amsterdam e che per l’implementazione effettiva del progetto ha ricevuto un preziosissimo aiuto da parte di alcuni gruppi di volontariato. L’obiettivo comune era offrire al mercato hi-tech un prodotto alternativo a quelli proposti da Apple e Samsung, multinazionali spesso accusate di ricorrere allo sfruttamento della manodopera (spesso anche minorile) a bassissimo costo e delle risorse provenienti da zone letteralmente dilaniati dai conflitti bellici, come nel caso dello stagno prevelato dal Congo.

A illustrare le intenzioni nobili del progetto “fairphone” ci ha pensato Miquel Ballester, uno dei coordinatori che lo ha guidato: l’opinione era che la sola protesta non fosse sufficiente per cambiare la realtà ed è sorta, così, la necessità di diventare loro stessi dei costruttori e lanciare il guanto di sfida ad Apple e Samsung. Inoltre, si cerca anche di sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema che spesso viene trascurato, come quello dello sfruttamento delle risorse umani e territoriali.

Parliamo ora delle caratteristiche tecniche che riguardano il fairphone, sul quale dovrebbe girare una delle ultime versioni di Android (il sistema operativo per dispositivi mobili sviluppato da Google) e di cui si sa già il prezzo di vendita, fissato intorno alle 275 sterline (che corrispondono a circa 328 euro).

I primi dati sugli ordini arrivati alla società parlano di ben 15mila richieste pervenute nel giro di pochi giorni e se le cifre dovessero essere effettivamente confermate si tratterebbe veramente di un grandissimo successo. Con gli introiti derivati dalle vendite, la Waag intende sostenere e finanziare la campagna “Closing the loop”, con la quale si cercherà di riciclare tutti i modelli di cellulari risalenti alle vecchie generazioni di produzione.

Bisogna inoltre aggiungere che il fairphone sarà dotato di una batteria estraibile (feature non presente negli ultimi modelli di smartphone) la cui durata dovrebbe essere di gran lunga maggiore rispetto a quelle standard, mentre è prevista la possibilità di utilizzare 2 sim-card (una per il lavoro e l’altra per tutto il resto), rendendolo così un prodotto davvero appetibile.

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