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13 Dec

Non solo Web company: Google acquista Nest e punta alla domotica

Michela Fiori
14 gennaio 2014
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Con 3,2 miliardi di dollari sborsati, Google si porta a casa Nest Labs. L’acquisizione fa entrare Mountain View all’interno dell’industria della domotica. Nest Labs infatti si occupa della produzione di termostati intelligenti con wifi integrato e app specifica in grado di far risparmiare energia. Presentato al Ces del 2012 il termostato Nest può essere comandato attraverso la Rete e impostato a seconda delle diverse esigenze della giornata.

L’affare è stato comunicato in una nota ufficiale dal CEO di Google Larry Page. “La missione di Nest – ha dichiarato Page –  è reinventare dispositivi importanti, ma che non abbiamo mai amato, come termostati e rilevatori di fumo. Nest nasce prima di tutto per aiutarti a risparmiare: sprechiamo spesso energia per via di programmazioni errate o per riscaldare casa quando non c’è nessuno”.

Come già successo con Motorola anche Nest manterrà la propria autonomia. La società continuerà a essere guidata dall’attuale CEO, Tony Fadell che si dice “elettrizzato di unirsi a Google, con il cui supporto Nest sarà in grado di rendere la vita casa ancora più semplice. L’operazione avrà un impatto positivo sul mondo”.

Con l’acquisizione di Nest dunque Google continua il processo di apertura dei confini della sua web company e punta gli obiettivi aziendali su settori produttivi diversificati. In attesa di entrare nel mercato automobili, Mountain View vende i computer Chrome e i tablet Nexus, nel 2011 è entrata nel mercato smartphone acquistando Motorola, acquisizione che ha portato al lancio del nuovo device Moto X. Ma l’innovazione non si ferma qui, anche sul fronte brevetti Google sembra voglia segnare il passo. Secondo la stima effettuata dal Financial Times  nel 2013 il gruppo ha raggiunto quota 1.920 brevetti, il doppio del numero brevetti registrati negli anni precedenti.

 

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