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15 Dec

Spotify in Italia, ecco come funziona su Web, iPhone e Android

dgmag - 12 febbraio 2013
12 febbraio 2013
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Per la gioia degli italiani debutta oggi nel nostro Paese Spotify, servizio che permette lo streaming legale di musica che è nato in Svezia e che di recente è stato valutato ben 2.3 miliardi di dollari (fonte Wall Street Journal).

Spotify rende legale la fruizione di musica in streaming e consente di ascoltare canzoni in maniera gratuita se si accetta di visualizzare pubblicità oppure a pagamento (4.99 euro al mese) se si vuole avere accesso illimitato alla musica in streaming senza pubblicità; funzione aggiuntiva è la Premium che a 9.99 euro al mese consente di sincronizzare le tracce ascoltate su tutti i device di cui si è in possesso.

La particolarità di Spotify è che le canzoni non diventano di chi le ascolta ma restano nella app in quanto il servizio si fonda sullo scaricamento di un software apposito prelevabile direttamente sul sito www.spotify.com da dove si sceglie anche il proprio abbonamento; ci si iscrive al servizio solo se si utilizzano Windows e Mac mentre gli utenti Linux, avvisa la schermata di iscrizione, possono farlo solo se utilizzano il simulatore Wine o se decidono di provare la versione beta per Linux, decisamente poco "fluida".

Altra doverosa segnalazione: i nuovi utenti possono iscriversi solo usando Facebook, come specificato nelle condizioni del servizio.

Per quel che riguarda la versione mobile, sia per iPhone che per Android è valida per 48 ore dal primo accesso anche se si è scelto l'abbonamento free mentre successivamente si deve per forza passare alla versione Premium dell'account su Spotify.

Ma, soprattutto, la funzione interessante è legata alle playlist visto che una volta abbonati al servizio, gratuitamente o a pagamento, si possono creare tutte le playlist che si vuole, salvandole e rendendole accessibili ogni volta che si usa Spotify chiaramente limitatamente al periodo in cui si è abbonati; le canzoni possono anche essere condivise online sui social network ma anche sui siti e sui blog.

Nel complesso sono circa 20 milioni le canzoni disponibili ma mancano alcuni artisti che hanno stipulato un accordo in esclusiva con iTunes di Apple anche se il catalogo è talmente ricco che difficilmente riesce a non soddisfare tutti; inoltre il team di sviluppo è costantemente al lavoro per migliorare l'esperienza d'uso e i servizi offerti per cui, per esempio, si sta lavorando sulle radio personali che sfruttano le playlist e non è detto che con il tempo su Spotify non sbarchino anche le radio stesse.

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