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10 Dec

Street View sbircia dentro i laboratori del Cern

Michela Fiori
27 settembre 2013
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Da oggi in poi il bosone di Higgs per molti non avrà più segreti o, più realisticamente, sarà più familiare.

Il Cern, il laboratorio di fisica alla periferia di Ginevra ha infatti deciso di aprire le porte all’occhio indiscreto di Street View. Chiunque, dal proprio pc, può inoltrarsi nella miriade di tunnel sotterranei del laboratorio e dare un’occhiata ai macchinari di ricerca più avanzati, ai centri di controllo e ai laboratori.  Street View  rappresenterà uno strumento utile anche per i ricercatori sparsi in tutto il mondo che potranno collegarsi a internet ed esaminare gli strumenti che utilizzano i ricercatori del Cern per svelare i segreti del cosmo. L’impresa è il frutto di due settimane di lavoro, portato avanti dai membri del team Street View della sede di Zurigo di Google nel 2011.

Di scatto in scatto è possibile dunque vedere da vicino Atlas, Alice e il Compact Muon Solenoid (Cms).

Atlas è un rivelatore di particelle del peso di circa 7mila tonnellate che dal fondo di una grotta posizionata a 100 di profondità indaga sulle particelle fondamentali dell’universo.

Alice è un rilevatore di ioni pesanti nel Grande Collisore di adroni. Studia come la fisica della materia interagisce con le forti interazioni che si riscontrano alle densità di energia estreme.

Cms è un rilevatore utilizzato nella fisica delle particelle progettato per lo studio, tra gli altri, sul bosone di Higgs e sulle particelle che potrebbero generare la materia oscura.

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