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15 Dec

L’autore di ‘Beyond: Due anime’: ‘Presto parleremo con i personaggi dei video game’

LaRedazione
30 luglio 2013
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Uno dei giochi più attesi tra gli appassionati di gaming è di certo Beyond: Due Anime, un titolo esclusivo per PlayStation 3, che arriverà nei negozi a partire dal prossimo 11 ottobre, alla cui creazione ha preso concretamente parte anche Guillaume de Fondaumière. Ben lontani i tempi in cui il patinato mondo di Hollywood non prendeva neanche in considerazione l’idea di una qualunque collaborazione con quello dei giochi per console, che ora invece ha stabilito una salda partnership, come dimostra la partecipazione di Ellen Page, celebre attrice vincitrice di un Oscar per il film Juno, e William Defoe a Beyond: Due Anime.

A Guillaume è stato chiesto quali potranno essere i nuovi metodi d’interazione che le console di futura generazione offriranno ai giocatori. Una domanda che, a livello temporale, supera di un bel po’ i tempi nei quali le prossime PlayStation 4 e Xbox 720 la faranno da padrone, alla quale però Guillaume non si tira affatto indietro. Egli sostiene che, analizzando l’attuale condizione delle nostre console, che sfruttano al meglio delle loro potenzialità accessori come PlayStation Eye e Kinect, egli sostiene che il punto d’incontro auspicabile tra la pellicola cinematografica e il gioco per console sia insito nell’interazione, ovvero nella possibilità concessa all’utente di recitare la propria parte dinanzi a una futuristica camera per console. Si tratta però, dice, di una strada alquanto delicata, da seguire con cautela, dal momento che tale prospettiva non alletterebbe chiunque, e che, per ora, le nostre console offrono comunque quello che è il miglior metodo d’intrattenimento oggi possibile.

De Foundamière passa poi a parlare delle nuove console che arriveranno sul mercato verso la fine del 2013. Queste dovranno operare una rivoluzione ben più ampia rispetto a quella semplicistica legata alle migliorie grafiche, di cui da molti mesi si parla. Occorre infatti operare sui modi d’espressione, sperimentando metodi nuovi. Detto questo egli compie un nuovo passo in avanti, sostenendo che la tecnologia attuale costringe i creatori a scrivere ogni singolo dialogo in anticipo, anche quando si tratta di giochi che offrono varie scelte al giocatore, a seconda delle sue decisioni nell’arco della storia. De Foundamière si chiede però se sia possibile, e quanto cambierebbe la nostra concezione di gioco, se l’intelligenza artificiale delle console proponesse dei personaggi capaci di reagire alle azioni del giocatore. In questo caso il giocatore potrebbe parlare con il proprio avatar, seppur con un determinato numero di vocaboli. Il tutto, aggiunge, sarebbe possibile già oggi, adattando un sistema di riconoscimento vocale simile al celebre Siri.

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