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16 Dec

Wicked Paradise: il primo videogioco erotico

LaRedazione - 29 luglio 2013
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29 luglio 2013
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Jeroen van Den Bosch è un ideatore di videogiochi e creatore di una particolare startup. Il suo nome non è di certo tra i più diffusi e acclamati nell’ambito, ma presto potremmo iniziare a sentirne parlare sempre più spesso sul web e non solo. Ciò che infatti potrebbe rendere van Den Bosch celebre è una sua idea innovativa, quella cioè di portare a termine il proposito che da anni stuzzica alcune aziende produttrici di videogiochi, ovvero una linea di titoli ludici per soli adulti.

L’ideatore belga si è presentato alla rete americana Nbc dichiarando agli Stati Uniti il suo progetto, facendo così partire con un bel carico di polemiche, ma soprattutto pubblicità, lo sviluppo della sua creatura, che al momento è insita soltanto nella sua mente.

Il titolo scelto dovrebbe già far presagire che aria si respirerà nelle stanze ben chiuse di chi dovesse cimentarsi a giocare con questo titolo, Wicked Paradise, ovvero Paradiso peccaminoso. L’intento di van Den Bosch non è, a quanto pare, quello di portare sul mercato un vero e proprio gioco porno. Tutto ciò che gli utenti si troveranno tra le mani è un titolo stuzzicante, con un chiaro contenuto sessuale ed erotico.

Ciò che, al di là delle preventivabili polemiche, ha sempre impedito la concretizzazione di tale progetto è l’irrealtà dei movimenti dei personaggi virtuali che, se impegnati in tale atto, costringerebbero l’utente a utilizzare degli strumenti fisici esterni, che renderebbero il tutto molto più laborioso di quanto non dovrebbe essere un gioco del genere. Tutto ciò però non ha spaventato per nulla van Den Bosch, il quale è più che convinto d’avere tra le mani il vero e proprio prototipo del primissimo gioco d’avventura a carattere prettamente erotico.

Jeroen ha spiegato come la qualità delle immagini oggi offerta dai pc è così elevata da consentire lo sviluppo di personaggi dall’aspetto reale. Inoltre la sua idea prevede l’uso, da parte dei giocatori, di particolari cuffie e occhiali, che possano rendere le immagini molto più vivide e far calare meglio nella realtà virtuale gli utenti.

Ciò che però Jeroen tiene molto a spiegare è il fatto che il suo gioco non potrà di certo essere definito da nessuno pornografico. La sua idea infatti è semplicemente quella di capovolgere lo status quo dei giochi oggi maggiormente diffusi. Un chiaro esempio è quello di GTA, anche se lui non lo cita direttamente, che incita i giocatori a commettere crimini e in generale li spinge verso emozioni negative. Wicked Paradise invece diffonderà soltanto emozioni positive, come ad esempio la seduzione e la passione.

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