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11 Dec

Wi-fi libero: il decreto Fare prima complica, poi…

LaRedazione
23 luglio 2013
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Gli emendamenti che erano stati approvati venerdi sera, andavano a complicare fortemente i riferimenti al wi-fi nel Decreto del Fare portando ad una situazione insostenibile per gli esercenti fornitori del servizio.

In pratica l’articolo 10 del precedente testo del Decreto del Fare, sanciva l’obbligo per bar, negozi e ristoranti che offrono il Wi-Fi al pubblico, di identificare gli utenti con registrazione, username e password, tenendo traccia della loro navigazione e dei codici relativi ai dispositivi utilizzati per la connessione.
Tali emandamenti sono stati però spazzati letteralmente via ieri sera, grazie all’intervento di Federico Boccia, presidente della Commissione Bilancio alla Camera che è riuscito a modificare e a far approvare i nuovi termini della liberalizzazione del Wi-fi.

In questo modo ogni esercente, negozio, hotel, ristorante, può liberamente istallare un hot spot, e offrire il servizio di connessione ad internet gratuitamente ai propri clienti, senza dover chiedere autorizzazioni e tracciare gli utenti e le loro connessioni e, soprattutto, senza l’oneroso obbligo di rivolgersi ad istallatori certificati per allacciarsi alla rete.
In periodi di crisi ciò potrebbe costituire un incentivo a far intrattenere il cliente qualche minuto in più presso questi esercizi.

Resterà poi, alla discrezione del singolo esercizio commerciale decidere se applicare o meno l’utilizzo della password per accedere ad internet, anche per tutelare e riservare la connessione soltanto a chi consuma o soggiorna.

Insomma fra dietro-front e varie polemiche prevale la linea dell’idea della liberalizzazione su chi, come il Ministero dell’Interno, cercava di imporre gli obblighi sulla tracciabilità per favorire le indagini di polizia e la lotta alla criminalità e al terrorismo.

Ora non resta che attendere la stesura del testo definitivo ed aspettare che si concluda l’iter burocratico che trasformerà il Decreto in una legge esecutiva, attraverso il passaggio alla Camera e poi al Senato per la definitiva approvazione.
In questo modo si sistemerà il brutto pasticcio dell’articolo 10 e assisteremo ad una vera e propria liberalizzazione del Wi-fi, con modalità prive di equivoci.
Vittoria finalmente annunciata per chi tifava il Wi-Fi libero.

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