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12 Dec

Windows 8.1: nuovi requisiti hardware

LaRedazione
16 luglio 2013
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In occasione della Microsoft Worldwide Partner Conference 2013 tenutasi a Los Angeles, sono stati illustrati i nuovi requisiti hardware predisposti per i prossimi sistemi sviluppati su Windows 8.1.
Si tratta nello specifico, di una serie di funzionalità e periferiche che dovranno viaggiare parallelamante a delle linee guida che garantiranno al cliente una comunicazione maggiormente inquadrata e mirata.
L’obiettivo è quello di garantire attraverso una comunicazione commerciale appropriata e, attraverso delle soluzioni soft/hardware, un giusto indirizzamento del cliente verso il prodotto stesso e verso lo scopo per cui viene acquistato.
Il tutto per migliorarne qualitativamente l’esperienza di utilizzo.

Queste novità diventeranno esecutive fra il 2014 e il 2015 e tutti i produttori OEM dovranno adeguarvisi per ottenere la relativa certificazione Microsoft.

Ma vediamo meglio nel dettaglio di cosa si tratta. In realtà non sono delle vere e proprie rivoluzioni, ma piuttosto dei piccoli aggiornamenti:
ad esempio a partire da gennaio 2014 Microsoft ha previsto l’utilizzabilità della tecnologia NFC su dispositivi come tablet e notebook, ed ha stabilito che sia necessario un hardware per l’autenticazione fatta attraverso i dati biometrici, tipo le impronte digitali.

Altri requisiti hardware previsti sono: altoparlanti e microfoni ad alta fedeltà e una webcam frontale che garantirsca una qualità video a 720-p per applicazioni di videoconferenze;
il Bluetooth accanto al WiFi standard 802.11ac;
disponibilità di hard disk Sata ibridi coniugando una memoria flash ed un’ unità magnetica;
GPU con driver Wddm 1.3 che migliori le performance della grafica;

Invece a partire da gennaio 2015 verrà predisposto l’utilizzo obbligatorio del modulo TPM 2.0 (Trusted Platform Module) per tutte le comunicazioni cifrate.

A tutto questo si aggiunge anche il supporto alla nuova tecnologia “InstantGo” che garantisce tempi di accensione molto rapidi e mantiene sempre aggiornate le applicazioni attraverso una connessione di rete che riesce a rimanere attiva anche in modalità standby.

E’ evidente insomma che le direttive più lampanti sono mirate alla videocomunicazione, sia personale che professionale.

Si può definire questo della Microsoft, come un tentativo di migliorare le condizioni ed incrementare la vendita di un OS che fin’ora non ha riscosso risultati particolarmente brillanti.
Gli analisti USA hanno addebitato quest’ insuccesso di Windows 8 ad un mercato dei PC in sostanza impregnato ed annoiato, e tendente alle “altre” piattaforme concorrenti come android o IOS.

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