Amici di Maria rischia la chiusura?

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Che la televisione trash e spazzatura, la televisione del nulla e delle tante parole buttate a caso, della volgarità e del non saper più distinguere tra giusto e sbagliato sia la regina della nostra Italia è ormai assodato. E che sempre più persone e sempre più trasmissioni si adeguino a questi standard sembra essere ormai la norma.

A denunciare tale situazione è il Moige che lamenta l'involgarimento e l'abbrutimento della televisione, pubblica e commerciale, considerandola negativa al massimo per i ragazzi.

La denuncia è partita tutta dopo la puntata di Amici di Maria De Filippi di sabato scorso quando Platinette, durante uno degli eccelsi dibattiti che animano la trasmissione, ha apostrofato ripetutamente con l'appellativo "stronza", abbrutito maggiormente dall'aggettivo "brutta", una ragazza del pubblico.

E così il Moige ha deciso di denunciare e a farsi carico della denuncia anche le altre associazioni di consumatori, che sperano in questo modo di far sentire la loro voce in un settore che sembra tutto tranne che regolamentato.

"E' davvero spiacevole ciò che è avvenuto", ha denunciato il Codacons, "e infatti sono numerose le segnalazioni di protesta che ci stanno giungendo da parte di telespettatori e genitori, amareggiati per le volgarità espresse in diretta tv".

Il Codacons ha poi sottolineato di essere "dispiaciuto" per il fatto che "Platinette, uno dei personaggi più intelligenti e di cultura del panorama televisivo italiano, sia inciampato in questo spiacevole incidente".

"Vorrei ben capire", ha invede chiarato il Moige, "che cosa pretende di insegnare l'accademia, sempre che così si possa definire, su cui si basa la squallida trasmissione Amici. Molti genitori protestano perché nel programma si insegna l'arte del sotterfugio, del successo a tutti i costi e l'amicizia è solo una parola vuota da cui il programma prende nome. In realtà l'unica cosa che si insegna è la competizione esasperata e il successo a tutti i costi".

Dunque, dicono le associazioni, il pericolo di una trasmissione come Amici di Maria De Filippi è legato al loro valore altamente diseducativo, che fa perdere di vista i veri valori, quelli che fondano il singolo e la collettività e grazie ai quali si riesce a costruire una società degna di essere chiamata tale.

"Il programma", dice ancora il Moige, "è chiaramente destinato a bambini e adolescenti ed è uno dei più diseducativi e dannosi. Questo perché, volendo passare per leale competizione, è in realtà un esempio di disvalori, scuola di sotterfugio, aggressività e volgarità".

E se le critiche e l'indignazione sale, a qualcuno potrebbe venire in mente che Amici di Maria De Filippi potrebbe chiudere bottega ma, altri giurano, questo è impossibile data l'importanza della De Filippi e della sua gang, Costanzo in testa, dentro Mediaset.

E così, anche se sicuramente non accadrà niente, resta solo il diritto sacrosanto di indignarsi di fronte ad una televisione sciocca e futile, regina del nulla...

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