
Stasera alle 21.10 su Italia 1 andrà in onda lo speciale Ciccia è bella, tratto dal format francese Belle Toute Nue condotto da Rossella Brescia.
Mediaset lo definisce "un vero e proprio esperimento sociale" in cui tre ragazze abbondanti e insoddisfatte del loro aspetto fisico intraprenderanno un difficile e a volte doloroso viaggio, nel corso del quale sfideranno le loro paure, i loro difetti e il disagio provato nella vita di tutti i giorni a causa della loro corporatura.
Le tre protagoniste cercheranno di riconciliarsi con la propria immagine, imparando ad amare il proprio corpo e principalmente riacquistando fiducia in se stesse. Capiranno come accettarsi e vedersi più belle attraverso l’autostima e la scelta del look adatto, senza ricorrere a diete ferree, ad un’estenuante attività fisica o ad interventi di chirurgia estetica.
L’obiettivo non è solo il semplice make over o la trasformazione fisica, ma una più profonda individuazione dei meccanismi psicologici alla base del rifiuto del proprio aspetto, per poi riuscire a rimuovere gli stessi.
Rossella Brescia guiderà e accompagnerà le tre ragazze in un questo percorso, vivendo in prima persona la loro voglia di cambiamento, dando loro consigli, raccogliendo le loro emozioni e ascoltando i loro dubbi e i loro sentimenti.
Le tre donne protagoniste di Ciccia è bella conducono una vita normale, lavorano e sono perfettamente inserite nella società.
Pur essendo per molti versi solari, positive, ottimiste, nascondono in realtà un profondo disagio: non riescono ad accettare il proprio corpo, non si sentono bene con se stesse e, spesso, hanno paura del giudizio degli altri e di sentirsi ridicole in mezzo alla gente. Da ciò scaturisce la loro frustrazione e il loro desiderio di coprirsi e non mettersi mai in mostra.
Silvia Quarto, 34 anni di Milano, lavora come responsabile in un supermercato. Non ha mai apprezzato il suo corpo ma nasconde questo disagio sotto un’aria allegra e spensierata. È convinta che non sarà mai come vorrebbe, tanto che non riesce neppure a guardarsi allo specchio.
Alessandra Faja, 33 anni di Catania, si è sempre considerata una bella ragazza ma, durante le due gravidanze, è ingrassata molto tanto che si considera un ippopotamo.
Paola Mantovani, 36 anni di Melzo, operaia, è sempre stata sovrappeso ma, grazie a Ciccia è bella è disposta a mettersi in gioco e a migliorarsi.
Numerosi gli step che le tre donne intraprenderanno nel loro percorso: dovranno prima di tutto confrontarsi con la propria immagine riflessa nello specchio, modificando il giudizio su quelli che venivano considerati come dei difetti e che, in realtà, si possono rivelare come dei punti di forza. Il nemico di sempre dovrà diventare un amico.
In seguito, attraverso un piccolo esercizio, prenderanno coscienza delle vere dimensioni del proprio corpo e capiranno qual è il loro reale aspetto fisico. Successivamente, le protagoniste sfideranno realmente loro stesse, assistendo ai commenti della gente di fronte alle loro gigantografie esposte per strada.
Impareranno a valorizzare le loro forme attraverso capi di abbigliamento adatti al loro fisico e, dopo aver seguito una lezione di portamento e seduzione con un’insegnante di burlesque, si sottoporranno a una seduta di trucco e parrucco per mettere in risalto al meglio i tratti del loro viso.
Capiranno anche quali dovrebbero essere gli elementi base della propria alimentazione per condurre una vita sana e regolare.
Le ragazze, infine, dovranno trovare il coraggio e l’autostima sufficienti per sottoporsi a una sessione fotografica che riserverà una sorpresa finale.
Riusciranno a sentirsi finalmente belle, femminili e sicure di sé come hanno sempre desiderato essere?
Il team di esperti che aiuteranno le ragazze ad accettarsi e a migliorare la concezione che hanno di loro stesse è composto da Maria Vittoria Pozzi, beauty editor di Vogue Italia, Matteo Pauletta, look maker d’Management Group, Nicola Sorrentino, nutrizionista, e Mitzi Von Wolfgang, coreografa burlesque.
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Complimenti, veramente una trasmissione intelligente, carina e soprattutto ad alto livello sociale.
Basta con tutte queste magre per forza che oltre ad essere innaturali creano enormi problemi alla maggioranza di noi donne.
Grazie
Carla
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