
Il film di Erik Gandini, Videocracy, presente fuori concorso al prossimo Festival di Venezia nella sezione Settimana della Critica è oggetto in questi giorni di un attacco da parte della Rai che ha deciso di non mandarlo in onda.
Rai e Mediaset non trasmetteranno il trailer del film a causa dell'"inequivocabile messaggio politico di critica al governo" anche se, fa sapere Fandango, la storia non parla di Berlusconi ma del sistema televisivo italiano.
Che poi i riferimenti ci sono è chiaro ma questo è legato al fatto che il sistema televisivo italiano degli ultimi anni ha beneficiato della presenza di alcuni personaggi e ne ha creati tanti altri.
Immediata anche la reazione politica con il centrosinistra che parla di scenario inquietante e decisione che sembra censura.
Marco Muller, direttore del Festival di Venezia, ha così commentato la scelta di inserire Videocracy nella sezione fuori concorso: "Videocracy fa parte di quei 3278 film che abbiamo visto e a cui abbiamo detto no. Per la comune ragione che non ci convincevano Non ho mai escluso nessuno per prudenze politiche. Nel 2004 qui è stato presentato W Zapatero e io sono ancora qui. Ma il film di Sabina Guzzanti valeva tre volte quello di Gandini".
Il trailer di Videocracy:
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