La Carrà presto in tv?

Scritto il alle 08:46 dalla redazione di DGMag
La Carrà presto in tv?

Raffaella Carrà ripercorre la sua carriera, e la storia dell'Italia dagli anni Settanta ad oggi, con un dvd e un doppio cd composto da 37 sigle televisive.

Si chiama Raffica Raffa e presenta tutta la storia della Carrà che, nel ripercorrerla, non dimentica di essere stata anticonformista per scelta: "ho sempre cercato di essere credibile. Non sono mai stata perbenista o buonista, ho ballato con l'ombelico di fuori, per me era naturale. Da anticonformista, negli anni '70 vivevo con un uomo separato con tre figlie. Mia madre neanche voleva che facessi questo mestiere. Quando mi ha vista la prima volta in tv ha chiesto ma eri tu quella che ballava?".

Poi la Carrà spiega che "Raffica Raffa  non è una biografia. Spero di campare ancora a lungo e di tornare in tv. Vorrei avere la possibilità di congedarmi dal mio pubblico con una trasmissione, invece il rapporto con la gente è rimasto sospeso per ora. Ma forse siamo sulla strada giusta. Del Noce mi ha proposto un programma, se firmerò il contratto potrebbe andare in onda a ottobre. Ma non dico cos'è. Deve dirlo lui. Non è bello scavalcare i ruoli".

Quarant'anni di carriera sono lunghi: "è un po' come ripercorrere la storia di questo Paese: credo sia così anche per il pubblico. Nel '78 Tanti auguri era la sigla di Ma che sera, ricordo il giorno del rapimento di Aldo Moro. Ero in Spagna e chiamai la Rai per chiedere di non mandarlo in onda. Mi dissero che non si poteva: il Paese andava rassicurato. Sono servita anche a questo".

Nel presentare il cofanetto la Carrà, più arzilla e bionda che mai, non ha risparmiato critiche alla casa di produzione Endemol per quanto riguarda nello specifico Il treno dei desideri condotto da Antonella Clerici: "la gente mi dice: lei il sabato sera non c'è, ma le sue idee sì", dice. "Perché ho sempre creduto che deve esserci un'idea per fare tv. Se porto un'idea la lancio, non era mai accaduto che mi fosse scippata senza dirmi niente, cambiando il titolo. Com'è successo per Sogni, poi diventato Il treno dei desideri. Ecco, io quel programma non lo vedo per principio. E neanche C'è posta per te".

Immediata la replica della Endemol: "ci teniamo a precisare che nessuna idea è stata scippata alla signora Carrà, visto che tanto il programma Sogni, da lei condotto, quanto il Treno dei desideri sono entrambi tratti dal medesimo format creato da Endemol France Re've d'un jour, di cui Endemol Italia detiene i diritti per il nostro territorio".





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