Lucignolo in prima serata, Il Moige dice no

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Il Moige, Movimento Italiano Genitori, dice no alla messa in onda di Lucignolo nella prima serata di Italia 1, prevista dal 2 giugno.

"Questa scelta da parte di Italia 1 non ci piace per niente", ha affermato Elisabetta Scala, Responsabile Osservatorio media del Moige-Movimento Italiano Genitori. "Già negli anni passati abbiamo ricevuto centinaia e centinaia di proteste, molte proprio da parte dei più giovani, che non si sentivano rappresentati dalle inchieste sulla droga, sul sesso, sul vuoto e sulla violenza nelle quali emergevano un tono ed un modo di raccontare che spesso sembravano una spudorata e impunita promozione di tutti i mali o le deviazioni peggiori che possono insidiare i giovani, piu' che una condanna esplicita".

"Evidentemente", ha aggiunto Scala, "la rete che si rivolge in maniera privilegiata ai giovani non sa interpretare i loro reali interessi e valori. Ora il programma viene riproposto, con preannunciate novità, ma con contenuti gia' resi noti che vanno dalla Diavolita al maestro di seduzione fino alle Luci's angels ed alla gara per eleggere chi sarà la protagonista del prossimo calendario, e per di più tutto questo avviene in prima serata. Ricordiamo che la messa in onda di immagini tratte da Lucignolo in fascia protetta ha già comportato per la trasmissione ospitante sanzioni da parte del Comitato per l'applicazione del Codice di autoregolamentazione Tv e minori, nel caso delle baby gangs, delle notti trasgressive e del sesso a pagamento. Per questo, chiediamo da subito lo spostamento del programma dalla fascia protetta, prima di rivedere un film già visto".

Commenti

Si, probabilmente è meglio che Lucignolo mantenga il solito orario. Tra l'altro mi sono reso conto di quanto a volte si sia dimostrata una trasmissione molto "bigotta" che cerca di attrarre ascolti facendo appositamente leva su moralismi che cercano di insinuare. Ad esempio l'anno scorso quando con telecamere nascoste sono andati in campi naturisti in Italia e nel sud della Francia per cercare di sapere, curiosare e avere informazioni dai praticanti che tendenziosamente volevano far cadere nello scoop di un certo tipo, e molto di più, mentre i pacifici frequentatori di tali luoghi si facevano i fatti loro e, sconvolti da tale irruenza spacciata per giornalismo, hanno "giustamente" minacciato di dare una lezione agli operatori della trasmissione anche per evitare la diffusione di tali immagini con tali modalità e pensieri..... Non è bigotto comportarsi così (cercando di creare fantasmi e additamenti nel pubblico) a chi si fa i fatti suoi e senza far male a nessuno nel totale rispetto degli altri e nei luoghi corretti vive un suo stile qualunque siano le sue motivazioni?

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