X Factor 2, polemiche contro i pianti

Anche X Factor 2 è una fabbrica di lacrime? E' la nuova provocazione della stampa che, dopo aver criticato le eliminazioni ingiuste e le fomentate liti tra i giurati, ora si accanisce contro la componente melodrammatica del programma.

Lo fa soprattutto Roberto Levi, critico de Il Giornale, stigmatizzando "il ricatto affettivo delle lacrime, che scatena i complimenti più belli e articolari, è la promessa di una consacrazione futura altrimenti difficile, mentre la vittoria di chi resta sembra quasi un incidente di percorso. Si è finalmente scoperto cos'è questo benedetto fattore X di X Factor, l'incognita algebrica che dovrebbe essere propedeutica al talento e rappresentare la variabile decisiva per la carriera degli aspiranti artisti. E' il fattore-pianto, il P Factor, a emergere prepotente nella fase decisiva dell'ultima puntata... Se gli sconfitti non piangessero, il loro destino si compirebbe con qualche frase di circostanza dei tre giudici dell'Apocalisse Ventura-Morgan-Maionchi. Invece piangono a catinelle, e sembra proprio questo il fattore scatenante di un'attenzione particolare di parte della giuria, che spende per gli sconfitti parole gratificanti e vaticinii favorevoli... Non piangere, sei bellissima, sei destinato al successo, sei fatta per cantare e diventerai una grande cantante... Si impietosisce persino il mefistofelico Morgan".

Stessa lettura del fenomeno viene data da Michele Galvani su Leggo: "si litiga, si piange, si urla. E si fanno ascolti. La tv del nuovo millennio è tutta qui. Basta metterci dentro una giuria rissosa che il giochino è fatto".

Per fortuna, però, X Factor 2 ha anche qualche incondizionato fan nella stampa che ne tesse lodi sperticate.

Stefania Carini per Europa lo definisce, ad esempio, uno spettacolo eccezionale: "era da tempo che non ci divertivamo così. L'abbiamo già detto: 'A noi ci piace X Factor'. Il format è eccezionale, un talent show dalle regole stringenti, e non modificato ad minkiam per aiutare qualche amico. I cantanti sono bravi e si vede il lavoro fatto sulla musica. Facchinetti è ora un vero conduttore: tiene lo studio, sa incitare e porre fine alle liti, traina il programma in scioltezza. La Ventura è la Ventura, sopra le righe o al di sotto, a metà tra l'ingenuo e l'arrogante. Morgan è il più delle volte fuori (in tutti i sensi possibili), in bilico fra l'intellettuale de noartri e lo sbruffone geniale. Mara Maionchi è la salda donna d'industria del Nord, a suo agio quando manda a quel paese qualcuno. L'Etica della musica contro l'Estetica del Cruciverbone, la Sublime Arte contro il Perverso Meccanismo del Mezzo Televisivo. Simona replica a Morgan dall'alto del Relativismo che ormai anche Morgan è Televisivo, si dice fiera del Cruciverbone, dicendogli di pigliarsi il suo Sudoku. Ed ecco qua l'altra svolta, un gioco semplice che si scontra contro un gioco complesso. Un gioco popolare trash contro un gioco popolare chic. Ecco il dualismo di X Factor. E il bello è che il suo popolo, sovrano o bue che sia, è meravigliosamente sopra le righe quanto il programma".

Un programma che porta fortuna anche ai suoi ospiti. Si dà il caso, infatti che Seal, ospite di passaggio nella puntata di lunedì, sia balzato subito dopo terzo in classifica nelle vendite su iTunes; la star della black music, nota per una straordinaria interpretazione di Walk on by, ha toccato il picco di share lunedì con la sua versione di It's a man's man's man's world".

Allora è vero che la musica batte solo sul Due?


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