Arrow: Marc Guggenheim parla della quarta stagione dello show

Il produttore esecutivo di Arrow parla della prossima stagione dello show e del perché gli eroi della DC funzionino così bene in TV

In una recente intervista di io9, che vi proponiamo qui di seguito, Marc Guggenheim ha parlato con l’intervistatore del personaggio di Oliver Queen, della sua evoluzione e di cosa aspettarci nella prossima stagione di Arrow che, come annunciato agli Upfronts di The CW, riprenderà ad ottobre di quest’anno.

Dato che il finale di Arrow è appena andato in onda, cosa ci puoi dire della prossima stagione?
Guggenheim: ah, ottima domanda. Avrà un tono più leggero, praticamente è l’unica cosa che posso dire senza spoilerare troppo.
Stiamo lavorando ormai da un mese nella “stanza degli autori,” parlando della quarta stagione e credo che una cosa che tutti noi abbiamo capito è stata il fatto che la terza stagione sia cominciata con la morte di Sara, a causa del fatto che ha segnato la morte di uno dei personaggi ricorrenti dello show, ha imposto un tono per tutto il resto della stagione. A me piacciono i toni cupi e mi piace il fatto che Arrow sia uno show piuttosto dark, soprattutto per essere trasmesso in un network. Detto questo, ogni anno vogliamo rimescolare le carte in tavola e avevamo tutti questa sorta di mutuo desiderio di dare un po’ più di leggerezza alla show, più umorismo. Non cambierà in maniera radicale. Rimarrà sempre lo stesso, ma in termine di toni veniamo fuori da una stagione molto, molto dura per i nostri personaggi. E quindi volevamo cercare di rimescolare un po’ le carte.

Puoi dirci qualcosa sul fatto la terza stagione di Arrow ha in pratica seguito la storia di Batman Begins?
Guggenheim: è divertente. Sicuramente molte persone hanno trovato dei parallelismi con Batman Begins ed anche con il Ra’s al Ghul dei fumetti e di come lo abbiamo descritto. Credo in parte sia lo scotto da pagare quando racconti una storia che coinvolge la Lega degli Assassini, Nanda Parbat e Ra’s al Ghul. Una cosa che dico spesso è che per noi la differenza tra Batman e Arrow, la differenza tra la nostra versione di Oliver Queen e Bruce Wayne è che Bruce Wayne tende a prendere le decisioni giuste. Non si possono contare situazioni in cui Bruce Wayne abbia sbagliato a fare qualche scelta, mentre credo che Oliver faccia molte scelte sbagliate. Spesso mi capita di scherzare nella “stanza degli autori,” sul fatto che le sclete sbagliate di Oliver sono la moneta corrente dello show.

Beh, Oliver è maturato come personaggio più di quanto Bruce Wayne abbia fatto nella trilogia di Dark Knight.
Guggenheim: lo credo anche io ed una cosa abbiamo sempre detto è che è come se lo show fosse Batman Begins. C’è una ragione per cui il titolo è Arrow e non Green Arrow. E lui è in costante evoluzione e parte dell’essere in costante evoluzione ed avere bisogno di crescere sia come eroe che come essere umano, è non fare sempre le scelte giuste. O comunque lui prende delle decisioni che gli sembrano giuste, ma che non lo sono per altre persone. E penso che questa cosa l’abbiamo vista molto bene nell’episodio finale della terza stagione, in cui un Bruce Wayne normalmente avrebbe fatto la cosa giusta, avrebbe preso la giusta decisione. Questa per me è la differenza principale.

Okay, se Arrow è lo show con il supereroe più dark, e The Flash quello più leggero, che cosa accadrà con Legends of Tomorrow che ha un aspetto ancora più da fumetto? Non può solo essere lo show che parla di un team, perché sia  Arrow che The Flash hanno già dei team piuttosto importanti q eusto punto, giusto?
Guggenheim: Non è decisamente uno show che parla solo di un team. Penso che sarà più grande, più chiassoso e molto più ambizioso anche di Flash e Arrow. Penso che Flash abbia alzato il livello di Arrow in termini di aggiunta di supereroi e adesso stiamo cercando di fare uno show che alzi il livello rispetto a Flash, così che il pubblico abbia l’impressione che gli show si facciano sempre migliori. Una cosa che abbiamo sempre detto è stata che con Flash cerchiamo quasi di mostrare un film ogni settimana. Con questo nuovo show cercheremo di creare un blockbuster estivo ogni settimana.

La DC sta facendo un lavoro davvero fantastico con i suoi show televisivi. Cosa pensi che renda gli eroi della DC tanto più appetibili di quella della Marvel?
Guggenheim: Sai… sono sposato ad una degli showrunner degli show della Marvel [N.D.T. Tara Butters, produttrice di Agent Carter], quindi sto cercando la risposta migliore…

Beh, non voglio metterti nei guai a casa.
Guggenheim: Sinceramente ho adorato Daredevil e penso che… sai… è buffo… è un po’ come, è difficile epr me rispondere a questa domanda senza accettarne la premessa e se ne accettassi la premessa mi creerebbe non pochi problemi  a casa.

Mettiamola così: se qualcuno mi avesse detto cinque anni fa che avremmo avuto uno show con Atom, gli avrei riso in faccia. Come fai a rendere così veri i personaggi che mettete in TV?
Guggenheim: Grazie, lo apprezzo molto. Sì, così va decisamente meglio. Onestamente siamo stati molto fortunati a mettere insieme, a cominciare da Arrow, un meccanismo ed un modo di lavorare che funziona davvero e ci permette di fare le cose più velocemente, pur mantenendo un alto livello qualitativo. Non potrei mai dire che ne abbiamo fatto una scienza, ma tutti questi show sono molto difficili da realizzare. Detto questo sentiamo di avere un fantastico gruppo di persone a cui affidarci. Ci sono molte impollinazioni incrociate tra questi tre show, con Legends, in termini di casting e post produzione e autori. Ed è uan cosa che aiuta. Abbiamo un team di successo. Penso che, fondamentalmente, sia questo, più di ogni altra cosa, a fare la differenza.