Arrow: recensione dell’episodio 2×19 The Man Under the Hood

Nell’episodio 2×19 The Man Under the Hood, Oliver Queen (Stephen Amell) affronta il difficile peso di essere un eroe

[Spoiler per l’episodio 2×19 The Man Under the Hood]

Sapevo che se avessi scoperto la sua identità, allora sarebbe diventato una persona, giusto? Forse ha una famiglia, degli amici, persone che tengono a lui. Qualcuno con una vita, che non avrebbe potuto essere essere la persona che io avevo bisogno che fosse. Ciò che questa città ha bisogno che sia. E’ Arrow quello che conta, l’uomo sotto il cappuccio non è importante. Puoi immaginare come sia essere lui, con cosa debba convivere giorno dopo giorno, che cosa debba significare?

Ed ecco come nascono gli eroi.

Le parole pronunciate a beneficio della figlia Laurel (Katie Cassidy) da Quentin Lance (Paul Blackthorne), colui che inizialmente odiava The Hood (l’incappucciato della prima serie) sono il giusto riconoscimento di un uomo di giustizia ad un altro uomo di giustizia, per i sacrifici compiuti da Arrow per essere cambiato ed essere diventato l’eroe di cui la sua città aveva davvero bisogno.
Non più un vendicatore, ma un protettore, un eroe senza identità, che arriva a sacrificare ciò che di più caro ha per un bene più grande.
E questa è forse la vera ragione per la quale questo genere di show – quando raggiunge il giusto equilibrio tra credibilità e ottime performance – funziona. Gli eroi attraggono il pubblico, l’idea di una giustizia senza compromessi, del perseguimento del bene assoluto, della difesa dei più deboli, sono esattamente quel genere di chimere a cui segretamente molti aspirano. Gli eroi mascherati fanno quello che molti di noi vorrebbero vedere accadere.
Soprassedendo per un momento sul mirakuru e sugli strani personaggi dai poteri quasi soprannaturali, e vedendoli come elementi di contorno – un divertente intrattenimento che trae origine dalla mitologia dei fumetti – ciò che davvero ci tiene incollati davanti allo schermo, alla fine è proprio quel senso di giustizia che ogni eroe rappresenta, e questa è una forza che Arrow esprime in tutta la sua gloria.

Ai fan più attenti non sarà sfuggito poi che le parole di Quentin somigliavano molto a quelle pronunciate da Felicity (Emily Bett Rickards) nel lontano finale della prima stagione dette proprio all’allora detective Lance “lo sa, anche io pensavo che il vigilante fosse un criminale, ma mi sembra che chiunque egli sia, è disposto a sacrificare davvero molto per le persone di questa città. Il che fa di lui una specie di eroe, giusto?
Felicity lo aveva compreso già da molto tempo, ma finalmente sembra che Arrow stia lentamente assumendo il ruolo al quale era destinato anche agli occhi al resto del mondo, Laurel compresa.

Oliver e Felicity

Ma andiamo ai fatti.
Nell’episodio il team Arrow si prepara allo scontro con Slade Wilson/Deathstroke, interpretato da Manu Bennett ed Isabel (Summer Glau), senza sapere bene quando e come colpirà, ed invece di attendere la sua successiva mossa, con un piano suggerito da Felicity, fa saltare in aria il palazzo che ospita la divisione di Scienze Applicate della Queen Consolidated, necessario a Slade per la produzione di mirakuru. La risposta dell’uomo non si fa però attendere e, cogliendo di sorpresa Oliver ed i suoi compagni, si presenta nel loro covo mettendoli tutti fuori combattimento (con l’eccezione di Felicity che viene protetta da Oliver e che rimane nascosta), con il solo scopo di rubare una sorta di chiave universale che avevamo già visto apparire nella serie.
Il piano di Slade è quello di entrare con il congegno nei laboratori della Star Lab, dove si scontra/incontra con due dei personaggi che faranno parte di The Flash, Cisco e Caitlin, e rubare un particolare strumento che gli permette di fare una trasfusione diretta di sangue infettato dal mirakuru da un unico individuo a più persone contemporaneamente, con l’evidente scopo di formare il suo personale ed imbattibile esercito.

Nonostante i disperati tentativi di farlo, il team Arrow non riesce a fermare Slade, che non si limita solo a portare a termine il suo piano, ma rapisce Roy (Colton Haynes) per usarlo come cavia nel suo esperimento e trasmettere il suo sangue ai propri uomini. In un finale ed epico scontro, Arrow riesce a salvare il ragazzo e a portarlo in salvo, mentre John Diggle (David Ramsey) spara a Isabel per proteggere la fuga di Oliver. Ma il colpo non sarà mortale e, usando il suo stesso sangue, Slade rianimerà la donna grazie al potente siero che scorre nelle sue vene.

Oliver però non deve solo affrontare i problemi legati al suo compito di vigilante.
Nella scorsa puntata infatti Isabel, traendolo in inganno, si era praticamente fatta consegnare la Queen Consolidated su un piatto d’argento.
Da Moira Queen (Susanna Thompson) veniamo a sapere che Isabel era stata l’amante del marito Robert e quando Oliver affronta Isabel a viso aperto, la donna confessa di essersi sempre voluta vendicare per essere stata abbandonata dal suo amante per la sua famiglia e che l’uomo aveva sempre saputo che Thea (Willa Holland) non era sua figlia. Nonostante rimanga sconvolto dalle rivelazioni, Oliver prova ad usarle per ricucire il rapporto con la sorella, dimostrandole come il padre – pur sapendo la verità sulla sua nascita – la amsse come se fosse sangue del suo sangue. Le parole di Oliver però non servono a fermare la giovane, che se ne va di casa, lasciandosi alle spalle la madre ed il fratello.

Sul piano economico le cose per la famiglia Queen vanno altrettanto male. L’unico modo per salvare la loro fortuna è quello che tutti e tre, Oliver la madre e Thea, firmino un documento che permetta di creare un nuovo fondo fiduciario dove trasferire i loro beni, ma Thea lascia la famiglia senza firmarlo.
Il mondo di Oliver sembra quindi cadere sempre di più in pezzi e, mentre lui resta apparentemente senza opzioni per riuscire a rimetterli assieme, c’è qualcuno che – invece – questi pezzi sembra averli finalmente riuniti per vedere l’intera fotografia della situazione.
Questo qualcuno è Laurel che – finalmente (va detto) – invece di nascondersi dietro alla verità, la affronta, arrivando anche a capire come la sorella altri non sia che Black Canary, la compagna che combatte a fianco di Arrow. Laurel riesce inoltre ad ottenere che il padre venga liberato di prigione dopo essere stato assalito da un carcerato che aveva con lui dei conti in sospeso e ad affrontare Oliver, ma non per rivelargli che conosce il suo segreto, più semplicemente per fornirgli il suo sostegno.
Per la prima volta dopo molto tempo ho trovato molto equilibrata la reazione di Laurel e, più in generale, il modo in cui è stato scritto il suo personaggio. Nonostante l’infinita lotta senza quartiere tra fan di Lauriver (la coppia Laurel/Oliver) e Olicity (la coppia Felicity/Oliver) credo che in queste circostanze il gesto di Laurel non nascondesse nulla di romantico. Oliver e Laurel saranno sempre legati da un rapporto speciale, hanno condiviso troppo per passare sopra alla loro relazione, ma in questa occasione lei si avvicina ad Oliver senza secondi fini, con il puro desiderio di essergli amica, di essergli di sostegno e – per un personaggio che praticamente per tutta la stagione ha mostrato una notevole misura di egoismo – il gesto non è di poco peso. E’ come se Laurel abbia potuto finalmente fare quell’agognato sospiro di sollievo: ora conosce la verità, ora può andare finalmente avanti con la sua vita.

[Spoiler per gli ultimi episodi della stagione]
Cosa ci aspetterà nei prossimi episodi è per lo più oscuro ma, a giudicare dall’entusiasmo di Stephen Amell espresso sui social, gli ultimi episodi non deluderanno. Di certo sappiamo che Slade – avendo salvato Isabel – ha creato una potente e temibile avversaria per Arrow ed il suo team. Di recente, grazie all’account Twitter PUNKD Images, sono trapelate delle immagini dell’attrice prese dal set nei panni di quella che sembra proprio essere Rose Wilson, alias The Ravager, che nei fumetti DC Comics altri non è che è la figlia illegittima di Deathstroke.
Nonostante l’uscita di queste immagini, la produzione non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito e anche se ormai ci è stata rivelata l’origine della relazione tra la famiglia Queen ed Isabel Rochev, non abbiamo modo di sapere se davvero la donna interpreterà The Ravager o se sarà una sorta di nuovo personaggio, un ibrido tra Isabel Rochev e Rose Wilson.
Per saperlo non resta che rimanere sintonizzati!

Summer Glau