Arrow: recensione dell’episodio 4×16 Broken Hearts [spoiler]

"Tu sì che sai come far credere di nuovo una ragazza nel vero amore"

Probabilmente solo una solida campagna pubblicitaria del WWF, a questo punto, potrebbe salvarci dai flashback che infestano gli episodi di Arrow, personalmente pensavo ad una cosa un po’ strappalacrime con tanto di video in cui gli astanti dimostrano quanto inumano sia rubare agli spettatori utili minuti di episodio, che andranno persi per sempre, estinti, per brevi incursioni in un passato di Oliver con Taiana, un personaggio tanto insignificante quanto inutile, della cui storia non importa nulla a nessuno. Ma gli autori questa canzone non vogliono sentirla suonare e continuano sulla loro strada, probabilmente nella mera illusione che, alla fine della stagione, quando come in una divina rivelazione tutti i nodi verranno al pettine ed il passato si fonderà con il presente, noi potremo scordarci la noia mortale di quei flashback… non lo faremo, loro lo sanno, noi lo sappiamo, ma fingiamo tutti che le cose vadano bene così. Solo perché una certa formula sta lì dall’inizio della serie, e per un paio di anni ha funzionato, non significa che debba essere portata per forza avanti per sempre, è quasi crudele.

Non vorrei essere troppo cattiva con “Broken Hearts“, sedicesimo episodio della quarta stagione di Arrow, ma ormai comincio ad avere naso per un certo tipo di storyline, non tanto per la sequenza degli eventi in sé, quanto piuttosto per il modo in cui gli autori avrebbero affrontato l’inevitabile e triste rottura tra Oliver e Felicity, dopo che lei, nella scorsa puntata prima del lungo hiatus, gli restituisse l’anello dopo aver saputo che lui le ha tenuto nascosto il segreto sulla sua paternità. Sarà forse un po’ paternalistico, ma forse è bene cominciare ricordando il concetto di amore che dovrebbe significare aperta e sincera comunicazione, vulnerabilità e capacità di chiedere scusa quando si sbaglia – perché si sbaglia, è inevitabile. Tutte cose insomma che Oliver Queen ha dimostrato di non essere particolarmente bravo a fare.

L’episodio è stato quasi interamente dedicato al “dopo rottura” Olicity, e ha mostrato chiaramente come tra i due i rapporti fossero impacciati e difficili. Entrambi soffrono, questo è evidente, ed entrambi si amano ancora, ma mentre Oliver sembra guardare per tutto l’arco della puntata la sua Felicity con gli occhi di un cucciolo bisognoso di amore che non crede alla possibilità di essere stato abbandonato, Felicity è palesemente ferita e arrabbiata e non risparmia qualche tagliente battuta che Oliver fa di tutto per ignorare. La cosa più evidente è che, nonostante i due alla fine cerchino di avere uno scambio sincero, Oliver non chiederà mai davvero scusa a Felicity per ciò che ha fatto, finendo per non essere perdonato né da lei, né dallo show stesso.
Ci sono stati dei momenti nell’arco dell’episodio in cui ho pensato che gli autori avrebbero avuto la forza di fare una scelta più coraggiosa e meno banale dell’inevitabile rottura, in cui pensavo ci avrebbero regalato una versione del vero amore (almeno di quello televisivo) in cui i protagonisti decidessero di restare insieme e combattere per i loro reciproci sentimenti, Diggle – in un certo senso – è il simbolo di questa illusione, sia quando parla con Oliver che quando dimostra comunque di continuare a proteggere silenziosamente anche il cuore di Felicity. Ma poi arriva il falso matrimonio. Ovviamente la scelta di Oliver di usare se stesso e Felicity come esca “per non mettere in pericolo altre persone“, è la scusa che serviva agli autori per poter servire agli spettatori su un piatto d’argento una bellissima Felicity in abito da sposa ed un affascinante Oliver di fronte ad un altare, nonché l’occasione per lui di poter avere – finalmente – l’opportunità di mostrare al mondo e a noi tutti fino a che punto ami Felicity. I voti pronunciati da Oliver sono sinceramente molto belli e commoventi e racchiudono le basi di quello che è stato ed è il rapporto d’amore tra queste due persone e Stephen Amell è stato veramente bravo in quei momenti, ma la questione è che il tutto è sembrato una grossa manipolazione, sia nei confronti di Felicity che dello spettatore: prima di tutto (non bisogna scordarlo) i due sono nel mezzo di una strana missione per levare di mezzo una Cupid impazzita che sta portando avanti una crociata contro l’amore, secondo poi, nonostante le belle parole di Oliver, lui sembra non rendersi conto di quale sia il vero problema con Felicity e preferisce scegliere un inopportuno momento come un falso matrimonio per porgerle il suo cuore, piuttosto che affrontarla da persona adulta.

In quale bizzarro mondo esattamente un uomo può davvero pensare che una donna intelligente e risoluta come Felicity si faccia incantare dalla cornice del momento e dimentichi il vero problema tra loro? Per rendere la cosa persino più dolorosa per il pubblico a casa, le parole pronunciate da Oliver prima e Felicity poi, finiranno persino per convincere Cupid, che lascerà la scena ammanettata dalla polizia ringraziando Felcity e dicendolo “tu sì che sai come far credere di nuovo una ragazza  nel vero amore“. Ouch.

La questione è questa: avevamo davvero bisogno di tutta questa messa in scena per sapere quali fossero i veri sentimenti di Oliver per Felicity o quelli di Felicity per Oliver? Il reminder in circostanze così dolorose per entrambi era davvero necessario o piuttosto ciò che serviva era vedere un uomo prendersi le sue responsabilità e affrontare la donna che ama parlando del vero problema che li sta separando? Come è possibile che, nonostante le circostanze, alla fine dell’episodio Oliver le prometta di non mentirle più? Davvero non ha imparato la lezione? Davvero gli eventi non gli hanno insegnato che cose del genere potrebbero capitare ancora e ancora e che, a causa della sua missione, potrebbe trovarsi nuovamente nelle circostanze di dover mentire alla donna che ama per una ragione che va al di fuori dal suo controllo? Non fraintendetemi, io sono totalmente Team Olicity, dal giorno zero, ma non sono sicura in che modo lo show porrà rimedio a questa rottura e sono preoccupata per il fatto che, in realtà, non proverà nemmeno a farlo. Sono preoccupata che la soluzione sarà quella di aspettare il giusto periodo di tempo per dare l’opportunità alla ferita di smettere di sanguinare, per poi rimettere insieme i due (su questo non ho dubbi), perché il vero amore, forse sollecitato da circostanze eccezionali, deve comunque trionfare. La questione è che, come Felicity, voglio di più da una storia d’amore così bella. Non sono interessata solo alla meta finale, ma credo che sia il viaggio a contare davvero.

 In molti sensi “Broken Hearts” è stato un episodio nostalgico, che nella sua struttura ricorda molto “State v. Queen,” una delle puntate più belle della seconda stagione, anche se questa volta, invece del processo contro Moira Queen, assistiamo a quello contro Damien Darhk, con il Detective Lance che, grazie alla sua coraggiosa testimonianza, mette a repentaglio la propria vita e carriera per incastrare il nemico pubblico numero uno. “State v. Queen” era stato anche un episodio molto importante per la relazione Oliver/Felicity, a causa del rapimento di Vertigo della ragazza, in quell’occasione Oliver aveva infatti rotto la sua promessa di non uccidere più, fatta dopo la morte di Tommy, per salvare la ragazza e noi tutti ricordiamo la frase da lui pronunciata “Non c’era una decisione da prendere” che non lasciava dubbi sul motivo per cui avesse rotto il suo voto. E’ stato forse uno dei momenti più romantici tra loro, per quanto quindi “Broken Hearts” in sé mi sia piaciuto, almeno nel contesto della quarta stagione, non posso che dispiacermi per la perdita di quell’imprevidibilità a cui Arrow ci aveva abituato nelle prime stagioni e soprattutto per lo sviluppo più organico dei personaggi.