Arrow: recensione dell’episodio 4×17 Beacon of Hope [spoiler]

Un episodio tutto al femminile che mostra il meglio delle protagoniste di Arrow

Devo ammettere che forse questo è stato l’episodio migliore di questa quarta stagione, in cui – a farla decisamente da padrone – sono le protagoniste femminili. Persino Curtis, ha portato nel “covo di Arrow” (nonostante le continue rimostranze di Oliver non c’è modo migliore per definire la base segreta del nostro eroe) un lato più giocoso e tenero che ben contrastava l’umore nero e battagliero del nostro eroe mascherato.

Echo Kellum è veramente un ottimo attore, come la sua controparte femminile Emily Bett Rickards, riesce a mitragliare battute ad una velocità impressionante e ad essere credibile e divertente senza risultare ridicolo, per non parlare di come sia immediatamente a suo agio nel ruolo che fino alla scorsa settimana è stato il regno incontrastato di Felicity Smoak, non sono certa che l’affermazione fatta da Curtis al marito, di non voler più a vere a che fare con il genere di pressione alla quale è stato sottoposto in questa avventura tornando nel covo di Arrow verrà davvero rispettata e lui non metterà davvero più piede nel covo, ma è difficile crederci, se questo significhi davvero che il Team Arrow si stia disintegrando però è un altro paio di maniche ed una domanda alla quale cominceremo ad avere una risposta a partire dal prossimo episodio [vedi promo spoiler].

Ma torniamo alla forte presenza femminile dell’episodio a partire da Laurel. Oliver è evidentemente ferito e sofferente per la rottura con Felicity e, molto onestamente, sembra passarsela peggio di lei e in questo episodio ho apprezzato molto il ruolo di Laurel, per quanto mi concerne è ormai passato quella sorta di antagonismo che provavo nei confronti del personaggio, Laurel non è più una minaccia al rapporto di Oliver e Felicity da molto tempo e la relazione che lei e Oliver sono stati capaci di ricostruire dalla ceneri di quello che è stato un amore comunque significativo per entrambi mi piace molto, Laurel conosce profondamente Oliver e spesso sa come fargli vedere le cose per come davvero sono senza per questo interferire nel rapporto che lui ha con Felicity, se davvero dovesse essere il suo personaggio quello nella tomba, penso che a questo punto del suo percorso mi mancherebbe, ovviamente non tanto quanto se a morire fosse un membro originale del Team Arrow, questo è logico, ma non posso dire che sarei contenta per la sua eventuale dipartita. Laurel si dimostra quindi un’amica non solo per la sua capacità di rimettere Oliver in riga, ma anche per quella di capire quanto in realtà stia soffrendo e le sue parole riescono ad avere una genuina reazione in Oliver.

Allo stesso modo Brie Larvan è stato forse uno dei “cattivi di puntata” più interessanti quest’anno, una persona il cui scopo, come si scopre nel corso dell’episodio, non è solo quello di portare morte e distruzione con uno scopo fine a se stesso. Brie sta male, ha un tumore ed è sul punto di morire e, non si si poteva aspettare diversamente da Felicity Smoak, la ragazza decide di aiutarla nonostante Brie abbia tentato di ucciderla, strappandole il chip che le ha permesso di tornare a camminare.
Allo stesso modo Thea è finalmente, per un episodio, uscita dal suo solito ruolo di “figlia di” o “sorella di” e vive lo scontro con Brie al fianco di Felicity con l’opportunità di avere con lei uno scambio sincero circa la decisione della giovane di lasciare il team.

Ed eccoci quindi giunti a Felicity, perché sono stranamente combattuta nei suoi confronti. Da una parte amo molto questo personaggio indomito e deciso a cui gli autori sono stati capaci di dare vita, dall’altro penso che la sua stessa determinazione a volte la porti a fare scelte troppo drastiche. Felicity ama Oliver, su questo non si discute, ma anche lei ha la sua parte di responsabilità per quanto accaduto con Oliver, dopotutto – come sottolinea proprio lui in questo episodio – è stata Felicity ad insistere perché tornassero alla loro vecchia vita con l’illusione che le cose potessero andare magicamente in maniera diversa solo per il fatto che loro due si amavano. Felicity è stata accanto ad Oliver nel bene e nel male, sa quale tipo di pressioni e decisioni è sottoposto nello svolgere il compito di proteggere Star City e le persone che ama, che non esistesse nulla che potesse infrangere la nume di pura felicità in cui vivevano era una pura illusione e Felicity è una donna troppo intelligente per non saperlo. Da una parte quindi, pur comprendendo a pieno il motivo per cui abbia scelto di lasciare Oliver, non riesco davvero a scaricare tutte le responsabilità su di lui, perché dopotutto, è stata Felicity stessa a chiedere ad Oliver il sacrificio di interrompere la sua pace e tornare a vestire i panni di Green Arrow.

Oliver aveva già i suoi 5 anni sull’isola alle spalle, nonché i 3 di lotte come vigilante, probabilmente ha accumulato abbastanza avventure (o traumi) per una vita intera, lui riusciva a vedersi tranquillamente sposato con Felicity in una casa di periferia, quella che voleva tornare a combattere è stata Felicity. Il che non vuol dire che abbia sbagliato a volerlo o a spingerlo a farlo, ma sicuramente è in parte complice della decisione finale e sapeva a cosa stava andando incontro, quindi – in un certo senso – vederla così determinata nel rispondere a Thea che non tornerà nel Team fa male. Sì, sicuramente il suo scopo è alto, voler mettere a disposizione di chi non possa permettersela la tecnologia che l’ha salvata è una cosa grandiosa, ma girare le spalle al Team per quello che è successo tra lei ed Oliver non è corretto e sono certa che i tragici avvenimenti che accadranno contribuiranno a cambiare molto le cose, chiunque sia in quella tomba.

La prossima puntata, lo sapevamo, sarà esplosiva in molti sensi, non solo perché sarà quella in cui conosceremo il nome del membro del Team Arrow che ci lascerà, ma anche perché – come introdotto nell’episodio di oggi – vedremo fino in fondo le conseguenze del folle piano di Malcolm che non si è limitato ad usare Andy Diggle contro suo fratello e contro il resto del Team, ma che ha apparentemente preso le redini lasciate da Damien Darhk. In quanto ai miei sospetti circa il personaggio che potrebbe lasciarci? Io dico solo di non dare nulla per scontato, dopotutto parliamo di Arrow!