Blindspot: perché Taylor Shaw è stata uccisa?

Riassumiamo i punti più importanti della prima stagione e della storia di Taylor Shaw/Jane Doe

In attesa della première della seconda stagione di Blindspot, in onda negli Stati Uniti mercoledì 14 settembre sulla NBC, ricapitoliamo cosa accaduto nella prima stagione e soprattutto cosa sia successo alla piccola Taylor Shaw e per quale ragione sia stata uccisa.

Chi è Jane Doe?“, è la domanda che tutti i personaggi della serie hanno continuato a porsi durante l’arco della prima stagione della serie, compresa la protagonista interpretata da Jaimie Alexander. Stranamente, l’unico ad essersi mostrato sempre certo della risposta, l’agente speciale Kurt Weller (Sullivan Stapleton), sarà anche colui che rimarrà maggiormente ferito dalla verità.

Nel pilot, quando Jane Doe – questo è il nome fittizio che, negli Stati Uniti, viene attribuito a persone di sesso femminile la cui identità resta sconosciuta – viene portata presso la sede dell’FBI, completamente ignara di chi sia, di quale sia il suo passato e ricoperta di tatuaggi, uno dei quali è il nome di Kurt. Weller capisce istintivamente di avere una connessione con questa donna che, giorno dopo giorno, dimostra di avere capacità eccezionali e diventa strumentale per il suo team nel risolvere una serie di casi indissolubilmente legati ai tatuaggi che porta sulla pelle.
Ci vorrà qualche episodio prima che ritornino dal laboratorio i risultati del DNA di Jane e quando verrà confermato a Weller che la donna, in realtà, altri non è che Taylor Shaw, la sua compagna di giochi di infanzia scomparsa e creduta morta, lui dichiarerà convinto di averlo sempre saputo e di non avere bisogno di un esame di laboratorio per riconoscere la sua amica di infanzia.

Kurt e Taylor si conoscevano da quando erano nati, vicini di casa ed amici inseparabili, Kurt aveva sempre interpretato il ruolo del fratello maggiore e protettore della piccola che lo seguiva caparbiamente in tutte le sue avventure di bambino fino a che, un giorno, Taylor scompare dalla faccia della terra. Nonostante estese ricerche, della bambina non viene trovata traccia, nemmeno dopo che le forze dell’ordine cominciano a cercare il suo corpo. Nonostante la mancanza del “corpus delicti,” ad essere accusato della scomparsa e dell’assassinio di Taylor, sarà Bill Weller, il padre di Kurt, il quale finirà in prigione. Da momento della condanna i rapporti tra padre e figlio si interrompono e Kurt rifiuta anche solo di parlargli, fino a che Jane non riapparirà nella sua vita.

Il castello di carte costruito intorno a Jane/Taylor comincia a crollare quando una specifica analisi isotopica sui suoi denti, la pone geograficamente, durante la sua infanzia, nell’Africa sub-Sahariana, contraddicendo direttamente i risultati del DNA. Il socio/nemico/ex amante di Jane, Oscar (François Arnaud), confesserà in seguito di essere entrato nel database dell’FBI e di aver scambiato il campione di DNA di Taylor Shaw con quello di Jane per contraffare i risultati. Nonostante però questa discrepanza, Weller continuerà a credere caparbiamente al fatto che Jane sia la sua Taylor e, allo stesso tempo, perdonerà il padre – ormai uscito di prigione – riammettendolo nella sua vita e in quella della sorella Sarah e del nipote Sawyer.

Nel penultimo episodio della prima stagione dal titolo “L’ordine sarà rivelato,la verità su chi Jane Doe non sia irromperà in maniera brutale, sconvolgendo completamente Kurt e le sue convinzioni. Sul letto di morte, Bill, confesserà infatti al figlio di aver ucciso Taylor, in quello che, dalle confuse parole di un uomo morente, sembra essere stato un incidente. Bill gli dirà anche di averne seppellito il corpo “sotto il forte.” Interpretando inizialmente in maniera erronea le parole del padre, Kurt e la sorella Sarah, tornano nella loro casa di infanzia per scavare sotto una rimessa che da piccoli usavano chiamare in quel modo e, sollevati, non trovano tracce del corpo di Taylor. Entrando però casualmente in garage, Kurt vede una tenda, ed improvvisamente ha il ricordo di vacanze lontane, trascorse assieme alla sua amichetta, con la propria famiglia, in un parco nazionale che usava identificare i posti per le tende con diversi nomi. Quello dove erano soliti campeggiare, “forte Boone“, accende un campanello di allarme nell’uomo, che si precipita sul posto per scavare, trovando i resti della sua antica compagna di giochi e della sua bambola preferita, seppellita dal padre insieme con il corpo di Taylor.

Weller va a quel punto a casa di Jane, accusandola di avergli mentito per tutto il tempo, di aver tradito lui e la sua squadra e, soprattutto, di avergli fatto riammettere nella propria vita il padre, un assassino di bambini, mettendo così a rischio la vita del suo stesso nipote. Il tradimento subito dall’integerrimo Kurt, che da tempo aveva palesato a Jane i propri sentimenti, è incancellabile e la stagione finisce con Weller che arresta Jane, impedendole di dargli qualsiasi spiegazione in sua difesa.

Cosa accadrà adesso?

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Jaimie Alexander e Sullivan Stapleton nella première della 2^ stagione di Blindspot

Nella première della seconda stagione, in onda mercoledì prossimo, dal titolo “In Night So Ransomed Rogue“, come descritto nella press release:
Jane farà il triplo gioco. – Dopo essere fuggita dalla custodia della CIA, che la teneva prigioniera, il Team la cattura di nuovo e la convince a fare il triplo gioco con l’organizzazione terroristica di cui faceva parte, dove lei scoprirà grandi segreti del suo passato, mentre il recente tradimento rischia di fare a pezzi il team per sempre.