Castle: recensione del finale di serie 8×22 Crossfire [spoiler]

"Beckett mi fa ridere, mi mette alla prova, sono un uomo migliore grazie a lei."

Diciamolo, guardando il finale di stagione, in molti avranno tirato un sospiro di sollievo.
Fortunatamente Castle è stato cancellato, perché il finale che ci avrebbe aspettato se la serie avesse avuto davvero una nona stagione sarebbe stato molto diverso: vedere Castle e Beckett riversi sul pavimento di quella cucina lasciava poco spazio alle interpretazioni, considerato che un’eventuale serie 9 non avrebbe avuto tra le sue fila proprio Kate Beckett.

Non è facile separare tutto il dramma che c’è stato dietro le quinte di questa zoppicante ottava stagione e godersi fino in fondo il finale di questa serie, anche perché questi problemi hanno inevitabilmente finito per ripercuotersi sulla trama finale. Il fatto che Mason Wood (Gerard McRaney) abbia finito per essere il volto dietro LokSat non ha molto senso: quale era il suo scopo, perché ha continuato a perseguitare i due per tutto questo tempo? Quale era il fine ultimo di questa misteriosa organizzazione? Queste sono domande che resteranno senza risposta e la vera responsabilità di questi vuoti narrativi va attribuita, in generale, a come tutta questa stagione è stata gestita e scritta. Perché, per esempio, Caleb Brown è vivo? E soprattutto, per quale ragione è tornato a galla e ha cercato di uccidere sia Castle che Beckett? Se tutti lo consideravano morto e LokSat, con la fine di Mason, poteva ritenersi sconfitto, non sarebbe stato meglio per lui rimanere nell’ombra e farla così franca? La sua comparsa serviva solo lo scopo di uccidere Beckett in caso di un eventuale rinnovo?

Diciamolo, tutto il plot generale di LokSat ha avuto purtroppo poco senso: ma la vera questione è che Castle, la serie, non è mai stata tagliata e pensata per essere un dramma.
Nonostante, in alcuni occasionali episodi, la trama sia scivolata in un’atmosfera più dark, è quando ha mantenuto il suo spirito leggero che lo show ha sempre dato il meglio di sé e quando ha raccontato la storia d’amore di uno scrittore e della sua musa, cosa che – proprio in questa stagione finale – è venuta purtroppo a mancare. E a sottolineare questa verità sta proprio il fatto che i momenti migliori di questo finale di serie siano stati proprio quelli dedicati a questi due personaggi, così diversi tra loro eppure così perfetti l’uno per l’altra, come non rimanere coinvolti dalla scena in cui Castle (Nathan Fillion), con le lacrime agli occhi, si vede costretto a tradire tutte le persone che ama o quella finale in cui lui e Beckett (Stana Katic) si cercano raccogliendo tutte le forze che gli sono rimaste? Penso che in molti possano ritenersi soddisfatti che il finale sia stato un omaggio ad un futuro felice per questa coppia, lo hanno davvero meritato, ma resta comunque l’amarezza e la consapevolezza che i loro peggiori nemici non sono stati i molti cattivi che hanno affrontato negli otto anni del loro cammino, quanto piuttosto gli autori stessi o il network o il gossip incontrollato che ha tenuto banco negli ultimi tempi. Sebbene quindi la scena finale sia un omaggio – dovuto – ai tanti fan della serie, viene da chiedersi se non sarebbe stato meglio dimostrare loro maggior rispetto con un finale che non avesse troppo il sapore di un finale, e forse tardivo, tentativo di dare un senso a questa stagione.

Pur trovando, per esempio, apprezzabile il fatto che anche Ryan ed Esposito, grazie a Vikram, siano stati messi a parte del segreto dell’esistenza di LokSat, allo stesso tempo è un dispiacere aver visto i due allontanarsi così di scena, alla fine dell’episodio, senza che ci sia stato un vero congedo da due personaggi che comunque hanno significato tanto per il percorso della serie. Sebbene in generale in molti saranno probabilmente soddisfatti da questo finale di serie, credo che una serie che ha regalato tanto al pubblico, meritasse qualcosa di diverso. Dire addio ad uno show che ha stregato tante persone, ad una storia d’amore che – fino ad un certo punto – era stata raccontata in maniera impeccabile ed in generale congedarsi da una serie che, in tanti anni, ha saputo intrattenere e far sorridere, non è mai facile e Castle merita comunque tutto il rispetto dovuto ad un programma che per tanti anni ha saputo resistere in un palinsesto la cui competizione si è fatta sempre più difficile, riuscendo a farsi amare da milioni di fan in tutto il mondo.

Ci mancherà.