Daniel Craig nella miniserie tratta dal romanzo Purity

L'attore inglese prende le distanze da James Bond ed entra nel progetto per l'adattamento dell'ultimo romanzo di Jonathan Franzen

Sembra che i network abbiano compreso il valore delle miniserie evento/ trasposizioni letterarie che sempre più stanno diventando protagoniste del panorama televisivo americano e questa volta è toccato a  Purity, romanzo molto atteso, ma non ancora pubblicato in Italia.

Variety ha infatti rilasciato per prima la notizia che il bel 007 attualmente (ancora) in carica Daniel Craig, abbia accettato di prendere parte ad una miniserie di 20 puntate tratte dal romanzo di Jonathan Franzen, il quale avrebbe accettato il ruolo del protagonista nell’adattamento del romanzo nella lista dei best seller del New York Times, pubblicato a settembre del 2015 e che diversi network come Showtime, Netflix, Hulu, Amazon e FX sarebbero interessati ad acquistare il progetto.

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Il progetto televisivo è nelle mani del produttore producer Scott Rudin, l’uomo che si cela dietro successi cinematografici come The Social Network e Zoolander nonché produttore di diversi altri adattamenti televisivi di romanzi come Wonder Boys, Bringing Out the Dead, Angela’s Ashes e The Girl With the Dragon Tattoo nonché produttore dell’ultima serie di Aaron Sorkin, The Newsroom, trasmesso in Italia con un deludente seguito di pubblico, da Rai 3. Il coinvolgimento di Craig nel progetto non dovrebbe sorprendere troppo il pubblico, soprattutto considerate le ultime dichiarazioni che l’attore aveva fatto in merito al suo ruolo come James Bond, nelle quali aveva chiaramente dimostrato una certa stanchezza nei confronti del ruolo. Secondo Deadline, oltre a Craig, Rudin avrebbe già trovato i giusti autore, regista per il suo progetto che includerebbe anche l’attore Todd Field (In the Bedroom); la miniserie è descritta come una commedia dark che ha come protagonista una giovane donna di nome Purity Tyler, detta Pip, sommersa dai debiti studenteschi, che si mette alla ricerca del padre di cui non conosce l’identità, finendo per rimanere coinvolta da personaggi quali Andreas Wolf (Craig) ed un giornalista americano, Tom Aberant e che tratta, proprio come il romanzo, temi delicati ed attuali come la sorveglianza e la privacy digitale, l’hacktivismo e lo scontro generazionale.

Sebbene il progetto sia in fase embrionale, considerati i temi trattati ed i nomi coinvolti, oltre al richiamo del romanzo stesso di Franzen, considerato tra i migliori autori contemporanei, le premesse per cui questa serie veda davvero la luce del giorno sono sicuramente molte.