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23 Apr

Guerra in Siria: da che parte stare?

La Redazione - 16 aprile 2018
La Redazione
16 aprile 2018
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Guerra in Siria

La Guerra in Siria sta avendo ripercussioni pesanti non solo in tutto il Medio Oriente, ma anche nel resto del mondo. L’uso di armi chimiche a Douma e il recente bombardamento di alcuni obiettivi logistici che Trump e i suoi alleati, in questo caso Gran Bretagna e Francia, hanno compiuto nei giorni scorsi sul territorio siriano, ne è una prova.

Guerra in Siria: i particolari

Nella Guerra in Siria, iniziata sette anni fa, abbiamo da un lato il Presidente Bashar al-Assad, impegnato da tempo ad arginare il terrorismo islamico di matrice fondamentalista. Dall’altro la fazione sunnita, guidata dai Fratelli Musulmani e altri gruppi indipendentisti, che vuole l’indipendenza.

Dunque in Siria è un atto un conflitto interno che divide la popolazione, ma che ha creato i presupposti per l’attuale scenario politico, ossia: quelli che sono con Assad, in questo caso Russia, Cina e Iran, e quelli che contestano l’attuale Presidente siriano, quindi Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Turchia.

Da che parte stare?

La domanda che sorge spontanea è la seguente: da che parte stare? Una risposta concreta, però, è difficile darla perché le parti in causa di questa guerra civile mischiano le carte ogni giorno ed è complicato capire la verità dalle bugie politiche. Una situazione di grande incertezza alimentata anche dalle continue fake news diffuse sul web.

L’8 aprile scorso, però, con l’attacco alla città di Douma Assad ha forse dato inizio a una nuova fase del conflitto siriano. Soprattutto l’utilizzo di armi chimiche contro la popolazione inerme che ha causato settanta morti e numerose vittime tra i bambini ha suscitato sdegno in ogni parte del mondo.

Il governo siriano ha smentito l’utilizzo di armi chimiche, ma questo non ha fermato il Presidente Trump che, lo scorso 14 aprile, ha bombardato alcuni obiettivi militari in Siria con il beneplacito dell’Onu. Un attacco che Iran e Russia, alleati di Assad, hanno condannato. Queste due nazioni da tempo stanno combattendo i fondamentalisti arabi nella regione, ossia Al Qaeda e Isis, estremisti arabi ormai noti per la loro ferocia.

Parole di Trump

In queste ore Trump ha parlato in merito alla Guerra in Siria. Il presidente americano ha ribadito che gli Stati Uniti hanno colpito gli obiettivi miliari preposti, impedendo ad Assad di produrre armi chimiche, mentre dalla Russia Putin parla di “un atto di aggressione”.

Insomma, la situazione in Siria è incerta ed è difficile decidere da che parte stare. Forse dovremmo tutti schierarci al fianco delle vittime, soprattutto i bambini, che da sette anni convivono con una guerra che sta seminando morte e macerie in tutta la nazione.

[Foto: fondazionemandellirodari.org]

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