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17 Dec

La pesista che al nono mese si allena. E’ bufera sul web: ‘Scatti disgustosi’

LaRedazione - 20 settembre 2013
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20 settembre 2013
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Alle volte dietro qualche semplice scatto fotografico si nascondono realtà che così semplici poi non sono e che poi fanno divampare polemiche senza fine. E’ quanto accaduto alla campionessa di bodybuilding Ann Lea Ellison che sul suo profilo Facebook ha pubblicato le foto dei suoi allenamenti. Qualcuno potrebbe dire che non c’è niente di male nel farlo, che nessuna legge te lo vieta. Però se sei arrivata al nono mese di gravidanza, e a tre settimane dal parto, allora qualche dubbio, concedetecelo, rimane. Dubbi perché, per molte persone, allenarsi in quelle condizioni potrebbe essere controproducente per la salute del bambino.

La Ellison si difende: “La gravidanza non è una malattia” e con queste parole vorrebbe giustificare i suoi allenamenti. Non stiamo parlando di semplice passeggiate al chiaro di luna, ma di sollevamento pesi e altro, attività che possono causare problemi. Come ci spiegano gli stessi ostetrici, sforzi ed esercizi fisici possono causare un parto prematuro o traumatizzare il feto. C’è da sperare che questa donna prima di sottoporsi a questo genere di esercizi abbia comunque consultato un medico!

Ma qualcuno difende queste foto e la stessa Ellison (giunta al suo terzo bambino tra l’altro) indicando che ci dovremmo preoccupare più delle tantissime mamme incinte che mangiano da Mc Donald’s. Alimentazione a parte, quello che stupisce è che i tempi cambiano. Scordiamoci le vecchie raccomandazioni della nonna, le ansie pre-parto, tutti i consigli sullo stare calmi e quieti: Ann Lea Ellison fa parte di una generazione di giovani madri che di queste cose non vogliono nemmeno sentirne parlare.

C’è da aggiungere che forse molte di quelle persone che hanno definito questa donna una incosciente, non sbagliano. La gravidanza è un momento delicato in cui la donna deve avere cura del suo corpo, ma forse è più importante apparire in forma smagliante anche con un pancione di nove mesi. La cultura e la venerazione del corpo per chi fa bodybuilding è forse arrivata agli eccessi? Stiamo davvero andando verso un confine senza ritorno? Domande che restano senza risposte ma, rivedendo quelle foto, un po’ di preoccupazione per il bambino l’abbiamo avuta tutti, ammettiamolo, culturisti e no. Eppure quella caparbietà di essere sempre in forma forse nasconde un’insicurezza più profonda e di cui in molti non si rendono conto.

Certo, le opinioni sono discordanti e ognuno vuole dire la sua. Tra chi difende la Ellison e chi la accusa, noi non sappiamo la ragione dove sia. Forse da ambedue le parti in causa, però immaginiamoci se a parlare fosse il bambino stesso. Che cosa direbbe, se potesse, di questa madre che lo sta mettendo sotto i riflettori prima ancora di nascere?

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