Neonato accoltellato 14 volte e sepolto vivo dalla madre: urla disperato e si salva

E' stato estratto vivo il neonato che si è salvato grazie alle urla. La sua storia è incredibile.

Una tragedia finita bene. A leggere quanto accaduto in Thailandia al piccolo Aidin, si comprende quanto a volte sia forte la forza e la voglia di vivere di un essere umano. Lo scorso febbraio, il piccolo è stato estratto vivo dalla fossa in cui sua madre, dopo averlo accoltellato, lo aveva sepolto. Il fatto è accaduto nella provincia di Khon Kaen.

I medici lo hanno chiamato ‘il bambino che non voleva morire’. La madre, 42 anni, ha abbandonato il figlio appena nato dopo essersi accanita su di lui con un’arma da taglio per 14 volte. La donna ha poi seppellito il piccolo, con la faccia rivolta verso terra, in una fossa profonda 20 centimetri. Grazie alle sue urla è stato ritrovato da un pastore della zona, Kachit Krongyu, che ha affermato: ‘In un primo momento ho pensato che qualcuno avesse sepolto un animale vivo. Poi ho visto un piedino che sbucava dalla terra sotto un eucalipto. Ho mantenuto il sangue freddo e ho iniziato a scavare’.

Una nuova vita in Europa. Il piccolo è stato subito tra postato in ospedale ed il suo quadro clinico è apparso subito in tutta la sua gravità. A compromettere la sua sopravvivenza erano le tante ferite inferte dalla madre sul suo corpicino e le  difficoltà respiratorie. Aidin è però riuscito a superare questa fase critica ed ora sta bene. Il piccolo è stato adottato da una famiglia svedese e presto lascerà la Thailandia. Queste le parole di Supachai Pathimchart, responsabile dell’orfanotrofio in cui si trova Aidin:  ‘Siamo così felici per lui. Andrà a vivere con una famiglia che gli darà tutto l’amore che merita. È sopravvissuto a una esperienza traumatica, ma lui ha carattere e avrà una vita felice’.

La madre è stata arrestata e accusata di abbandono di minori e tentato omicidio.

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(Foto: liberoquotidiano.it)