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14 Dec

Penthouse dichiara fallimento. Tutta colpa di YouPorn

LaRedazione
18 settembre 2013
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Che da anni i giornali e le riviste stiano vivendo un momento drammatico in fatto di vendite è un fatto noto a tutti, quello che però nessuno s’immaginava è che adesso anche la celebre rivista americana Penthouse dichiara il fallimento. Una notizia che certamente rimette tutto in discussione per quanto riguarda il mercato del materiale erotico. La notizia, poi, è confermata dalla società che pubblica Penthouse, la FriendFinder Network che ha chiesto la bancarotta assistita dopo sette anni di chiusure sempre in perdita.

E’ una notizia che deve far riflettere perché la causa principale del fallimento di Penthouse è YouPorn. Basti pensare che soltanto nei primi sei mesi del 2013 la società ha perso più di venti milioni di dollari, un vero collasso per questo colosso che nei lontani anni settanta arrivava a vendere sette milioni di copie mensili. Oggi i giovani preferiscono l’immediatezza di YouPorn che, di fatto, ha sostituito la leggendaria rivista che tanto scalpore fece all’epoca della sua uscita.

Crisi dell’editoria a parte, Penthouse ha visto un lento declino fin dalla morte del suo fondatore, il celebre Bob Guccione che tanto tempo e denaro investì nel settore della rivista erotica. Intanto i legali della società fanno sapere che Penthouse ha presentato in Tribunale una documentazione che dimostra che la società ha debiti fino a seicento milioni di dollari dichiarando, di fatto, il fallimento e tentando un accordo con i creditori sperando in una bancarotta assistita.

Questo è un duro colpo per tutti quelli che sono cresciuti leggendo una rivista che faceva dell’immaginazione e delle foto piccanti il suo marchio di fabbrica. Nulla era lasciato allo scandalo, alla trasgressione apparentemente più immediata del circuito delle riviste hard (che ancora oggi riescono a sopravvivere). C’è da dire che ormai Penthouse deve mettersi al passo coi tempi perché le mode cambiano.

YouPorn ogni giorno riceve milioni di visite e i video pubblicati sono migliaia. I ragazzi di oggi (i principali acquirenti di Penthouse) non vogliono aspettare i tempi di una rivista per vedere qualche foto succinta, ma preferiscono allargare i propri orizzonti erotici stando seduti comodamente di fronte al computer, che è il mezzo di comunicazione per eccellenza di quest’epoca.

Il fallimento di Penthouse coincide paradossalmente con l’impoverimento del settore porno professionistico: infatti, anche il cinema hard è in declino proprio perché il pubblico preferisce filmare da sé le proprie prestazioni e rilasciarle su YouPorn. Protagonismo assoluto o altro, sta di fatto che ormai per l’erotismo è l’ora di voltare pagina definitivamente.

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