Stephen Amell e i social media: una storia d’amore

Stephen Amell, a differenza di molti suoi colleghi, ha trovato la chiave del successo grazie ai social media

La pagina Facebook di Stephen Amell con i suoi – al momento della stesura di questo articolo – 1.616.309 “mi piace,” è diventata un autentico fenomeno sociale.
Se seguite Arrow, e avete dimestichezza con i social media – diventati oggi uno strumento essenziale di promozione per le serie televisive – non potete non essere rimasti affascinati dalla capacità di questo attore di gestire la sua immagine e quella dello show di cui è il protagonista.
Personalmente conoscevo già Amell per altri lavori a cui aveva preso parte in televisione ed al cinema, in particolare lo ricordavo in Private Practice, New Girl, Hung e in Giustizia per Natalee perché – diciamolo – Amell ha quel genere di viso… e di corpo che difficilmente dimentichi una volta visti. Lo ricordavo quindi, ma – mi perdonerete – non erano state esattamente le sue doti recitative a essermi rimaste particolarmente impresse.
Quando ho cominciato a seguire Arrow ai tempi del pilot l’ho fatto quindi più spinta dalla mia passione per i fumetti e dall’idea di trascorrere 45 minuti guardando un uomo che sembra essere stato scolpito dalle mani di Michelangelo, più che per le aspettative che avevo nei confronti della serie in sé. Inoltre non mi attendevo molto né dallo show, che va in onda sul network The CW (non certo rinomato per le sue produzioni di alto livello concettuale), né dal protagonista, che è certamente un piacere per gli occhi, ma ancora doveva migliorarsi professionalmente.
E credo sia proprio questa parte della chiave del successo di Arrow, il motivo per cui critica e pubblico ne parlino così bene: nessuno aveva grosse aspettative, nessuno si immaginava che sarebbe stato davvero catturato da una trama tanto avvincente, dalla chimica tra gli attori, dall’azione sempre incalzante di ogni puntata. Nessuno pensava che Arrow avrebbe avuto tanto successo, e nessuno – soprattutto – si aspettava Stephen Amell e la sua lungimirante gestione della propria immagine.

Stephen Amell

L’attore – a differenza della maggior parte dei suoi colleghi – gestisce da solo la propria pagina Facebook, il proprio profilo Twitter e adesso anche il canale YouTube e lo fa con la sapienza di un esperto curatore di immagine. Una delle cose più divertenti è che, essendo account personali, non sottoposti quindi alle regole a volte un po’ troppo restrittive di un network televisivo, Amell interagisce con i fan con completa spontaneità, mandando apertamente a quel paese chi sfocia nella maleducazione o sfogandosi a volte su particolari questioni che lo possono aver infastidito, insomma la sua genuinità senza filtri la fa assolutamente da padrona.
Così facendo, nel giro di pochi mesi, il numero di iscritti alla sua pagina Facebook è aumentato vertiginosamente (con una media di circa 6.500 like al giorno) fino a toccare l’impressionante cifra attuale che non accenna minimamente a fermarsi.
Con una cadenza quasi giornaliera Amell regala ai suoi fan retroscena dello show, immagini personali (ha avuto da poco una bimba di cui condivide spesso immagini e video), divertenti messaggi scritti su post-it che porta orgogliosamente attaccati sulla fronte, filmati ed immagini del dietro le quinte dello show e soprattutto gli apprezzatissimi Q&A (Domanda e Risposta), dei video girati con il suo telefono appoggiato su una scatoletta di cartone sulla scrivania della propria roulotte (l’abituale camerino messo a disposizione da tutte le produzioni agli attori) in cui appaga molte delle curiosità dei suoi fan.
In queste occasioni Amell risponde infatti ad un vero e proprio fuoco di fila di domande: sulla serie, personali, sciocche, particolarmente interessanti, curiose, il tutto con una naturalezza ed una simpatia che farebbe sentire a proprio agio anche la più timida delle persone.
Non protesta mai perché un fan gli pone una domanda alla quale ha risposto già cento volte, né per l’inglese stentoreo con cui viene espressa (la pagina è seguita da fan di tutto il mondo) e si concede così ai suoi ammiratori in maniera molto semplice ed aperta, dando la sensazione di essere molto più raggiungibile di molti dei suoi colleghi ed è arrivato persino ad organizzare addirittura un party per vedere un episodio di Arrow con i suoi fan nella tenuta di Walla Walla, nello stato di Washington, dove gestisce con un amico la Nocking Point Wines, che produce vino e caffè parte del cui ricavato va alla lotta contro il cancro (la madre dell’attore è una sopravvissuta alla malattia) e unendo di fatto – ancora una volta – l’utile al dilettevole.

Party Amell

Amell non si limita solo a postare materiale di diversa natura, ma spesso commenta i post dei suoi ammiratori, a volte si limita ad un “like” o lascia immagini particolari chiedendo ai fan di trasformarle in un meme, quelle simpatiche foto che girano in Internet a cui vengono aggiunte delle frasi che le rendono particolarmente divertenti, oppure chiede direttamente l’opinione delle persone su questo o quell’argomento, facendo sentire un po’ tutti parte del successo del programma.

Arrow meme(Meme dalla pagina Facebook di Amell: Che diavolo stai facendo? – Devo diventare qualcun altro)

La sua abilità nell’interagire con i fan è tale e talmente evidente che persino il network ha cominciato ad usare la sua pagina Facebook, concedendogli di postare per primo scoop particolarmente succulenti, piuttosto che usare i canali a propria disposizione (e non sono pochi!), tanto che lo stesso vice presidente esecutivo di The CW, Rick Haskins, ha dichiarato “Stephen sta ai social media come una papera all’acqua. Li capisce completamente e li fa suoi. L’altra cosa importante è che è molto serio a riguardo: lui capisce che quello è il suo modo di comunicare con i suoi fan. Non glielo facciamo fare noi.

Arrow ha avuto di recente uno hiatus di due settimane, il che porta sempre un po’ di preoccupazione in merito agli ascolti nel momento in cui lo show riprende la programmazione, e per questa ragione il network aveva deciso di preparare un promo di 3 minuti particolarmente accattivante che racchiudeva scene dei successivi episodi che sarebbero andati in onda da lì a breve, promo che è stato concesso ad Amell in esclusiva per la pubblicazione sulla sua pagina, piuttosto che promosso dai potenti mezzi del network, totalizzando più di 4,5 milioni di visioni in pochissimi giorni. “In passato lo avrei postato  su cwtv.com,” ha commentato Haskins “lo avrei inviato alle reti affiliate e nessuno lo avrebbe trasmesso perché durava 3 minuti o avrei avuto l’opzione di spendere milioni di dollari per pagare i media [per trasmetterlo],” la pagina Facebbok dell’attore si dimostra così un affare sia per il network che per lo show, che per lo stesso Amell.

Quando gli è stato chiesto come e perché abbia fatto questa scelta e chi gli abbia insegnato a gestire così bene la propria immagine, Amell ha risposto che “è cominciato tutto con John Barrowman (Malcolm Merlyn in Arrow) che è nel nostro show ed ha un’intensa storia con i suoi fan a causa del genere di programmi che ha fatto,” ha riportato il sito Brief “mi ha parlato a lungo di come, se tu dai qualcosa ai fan, allora quando chiedi loro un po’ di privacy, la ottieni. Mentre se tieni le persone a distanza loro cercheranno di afferrarti per arrivare a te. Ho imparato che quando le persone hanno una società di PR a gestire le proprie pagine o si limitano a postare materiale che potresti vedere su US Weekley, i fan lo capiscono. E’ ovvio. Quindi sii te stesso e le persone lo capiranno.”
Amell ha anche aggiunto di essere stato ispirato da un’intervista di George Clooney all’Esquire in cui l’attore aveva dichiarato di non riuscire a capire perché le persone famose si iscrivessero a Twitter “Mi sono detto, ecco il problema. Che cosa accadrebbe se cercassi di diventare più accessibile possibile?
Presto detto, diventeresti una star molto amata dai tuoi fan e aiuteresti il tuo show ad essere promosso come nessun attore aveva mai fatto prima e soprattutto conquisteresti anche l’affetto della critica.
Insomma, se non seguite Arrow perché siete appassionati di fumetti, perché vi piace l’azione, perché siete shipper Olicity (la coppia Felicity/Oliver) o semplicemente perché il mondo DC Comics vi appartiene, insomma, se non fate ancora parte di nessuna di queste categorie, provate a dargli una chance per Stephen Amell.
Potrebbe sorprendervi.