Supergirl: recensione dell’episodio 2×01 The Adventures of Supergirl [spoiler]

La strada di Kara Danvers per diventare la persona che può essere è ancora lunga.

Dopo il trasloco di Supergirl dalla CBS a The CW, c’è qualche tangibile novità nella serie, anche se gli inevitabili cambiamenti subiti, dovuti principalmente al fatto che ora la serie venga ormai girata in Canada a Vancouver invece che a Los Angeles, non intaccano quella che è la natura dello show. Il più evidente cambiamento è la nuova sede del DEO, decisamente migliorata rispetto alla precedente, oltre a qualche nuovo volto nello show, compreso l’attesissimo debutto di Tyler Hoechlin nei panni di Superman.

La sua presenza nella serie, come hanno sottolineato i produttori della serie, era necessaria. Il fantasma di Superman aleggiava infatti nello show fin dalla prima stagione ed, in un certo senso, farlo apparire in carne ed ossa è certamente il modo migliore per liberarsi della sua ingombrante presenza. Ignorare che Superman, nell’immaginario collettivo, sia il cittadino più famoso del pianeta Krypton sarebbe una sciocchezza, anche se la presenza del più famoso cugino di Kara porta inevitabilmente con sé qualche problema che viene magistralmente e visivamente mostrato quando Superman e Supergirl entrano insieme nel quartier generale del DEO. Il modo regale in cui Superman si presenta rischia infatti di mettere in ombra quella che è la vera protagonista della serie. Da come tutti lo guardano e gli stringono la mano, al modo in cui lui incede, tutto sembra fare di lui un leader un indiscusso leader, che, con grazie e benevolenza si concede al proprio pubblico. E poi c’è Supergirl.

Il problema per i detrattori di questa serie resta quindi – di fatto – immutato, anzi, per assurdo, viene evidenziato dall’arrivo di Clark Kent/Superman, perché rappresenta tutto quello che Kara/Supergirl ancora non è. Il carattere spontaneo (forse a volte eccessivamente giulivo di Kara), si scontra con il suo essere un’invincibile eroina che condivide con il suo più famoso cugino gli stessi identici poteri. Nel personaggio interpretato da Melissa Benoist continua ad esserci un’immaturità di fondo che cozza profondamente con la leggendaria immagine del personaggio che dovrebbe rappresentare. Mentre Clark Kent interpreta una parte quando veste i panni del giornalista impacciato e buffo, Kara è davvero se stessa quando deve combattere contro tutte le sue indecisioni e paure, il che può essere visto sia come un pregio che come un difetto.

Proprio in quest’ottica, se c’è un elemento di cui si sentirà profondamente la mancanza ed il cui prossimo allontanamento dalla serie è diretta conseguenza del trasferimento dalla CBS, sarà il fatto che Cat Grant (Calista Flockhart) farà solo delle saltuarie apparizioni in questa seconda stagione. La sensazione resta infatti quella che la Kara che ci viene mostrata in “The Adventures of Supergirl” sia un personaggio che ha ancora bisogno di una guida, di un mentore, se non più come Supergirl, come era successo lo scorso anno, sicuramente come Kara. Il tema della stagione, sembra piuttosto evidente, sarà quindi incentrato sulla ricerca della giovane di una strada nella vita, come ha acquisito lo scorso anno sicurezza nel suo ruolo di eroina, in questa seconda stagione, dovrà trovare il suo posto nel mondo come reporter, la carriera che finalmente deciso di perseguire, e come donna. E, si sa, non si può andare alla ricerca del proprio posto del mondo se si ha un compagno che non si è sicuri di amare, motivo per il quale, nonostante per tutto lo scorso anno Kara abbia lottato per il suo rapporto con James Olsen (Mehcad Brooks), la giovane finisce per scaricarlo in maniera piuttosto spicciola alla fine di questa première, proponendogli di rimanere amici.

Altre novità nella stagione sono l’annunciato ingresso nel cast del personaggio di Lena Luthor (Katie McGrath), che riesce a convincere persino Clark Kent delle sue buone intenzioni e del desiderio di ripristinare il buon nome della sua famiglia dopo i danni di immagine causati dal fratello adottivo Lex, rinchiuso ormai in prigione grazie a Superman e la citazione del Progetto Cadmus, in seguito al quale il cattivo di puntata Corbin, mandato da Lex ad uccidere la sorella, viene trasformato in Metallo. Altro elemento interessante è stato l’incontro/scontro tra J’onn (David Harewood) e Superman, i due hanno un passato burrascoso alle spalle, grazie a  Alex Danvers (Chyler Leigh) scopriamo infatti che non solo J’onn ha scoperto gli effetti della kryptonite sugli abitanti provenienti dall’omonimo pianeta, ma ha deciso di conservarla, contro la volontà di Superman e gli ha addirittura trovato il nome con cui tutti ormai chiamano l’unica arma in grado di distruggere sia Superman che Supergirl.

Cosa ne pensate di questa première della prima stagione di Supergirl, vi ha soddisfatti?