The X-Files: recensione dell’episodio 10×01 My Struggle [spoiler]

Tra poster strappati, matite sul soffitto e cospirazioni, il primo episodio della decima stagione di The X-Files torna con il botto, che l'abbiate amato o meno

I miti sono delicati.

Partendo da questo presupposto credo che il primo episodio della miniserie evento di The X-Files, vada giudicato con prudenza. In molto avranno detestato le novità che questo esperimento ha portato con sé e altri l’avranno apprezzato per il semplice fatto di avere avuto l’opportunità di rivedere i propri beniamini sullo schermo dopo così tanto tempo e così tanta insistenza. Ma la saga conclusasi nel 2002 è indubbiamente parte della storia della televisione e come tale, toccarne le fondamenta, anche quando a farlo è il suo stesso creatore, non è affare da poco.

Argomenti correlati: Chris Carter parla di The X-Files.

Partiamo dalla scelta degli autori, a mio avviso non così errata, di separare una delle coppia più amata della televisione. Nonostante, dopo anni di indecisioni, Mulder e Scully si fossero finalmente messi insieme, come milioni di shipper pregavano che accadesse, la realtà è che la fortuna di questo duo è stata costruita proprio in base al fatto che sembrasse non esserci mai l’occasione giusta per consumare il loro evidente, ma sfortunato amore. Quando la serie riprende, vediamo Dana Scully impegnata in un lavoro benefico a favore di bambini che necessitano di una particolare chirurgia ricostruttiva, mentre Fox Mulder è diventato una sorta di emerita che vive in una baracca con pochi, se non assenti, contatti con il resto del mondo. Molto presto veniamo a sapere che i due si sono lasciati dopo che la stessa Scully ha diagnosticato a Mulder una severa forma di depressione, ma che – nonostante questo – restano comunque in ottimi rapporti ed in contatto. E qui, nulla di cui sorprendersi. E’ vero, dopo anni di attesa siamo di nuovo al punto di partenza e Mulder e Scully non sono una coppia, ma è presto evidente che non lo siano come non lo sono stati per nove anni di avventure insieme dal 1194 al 2002. I veri shipper di The X-Files hanno sempre saputo che loro sono la migliore coppia/non-coppia della TV ed il fatto che Carter abbia deciso di ridare agli spettatori quella sensazione anche in questa miniserie, non è poi così folle. O sbagliato.
Mulder e Scully ne hanno passate troppe insieme nella loro vita per stare davvero lontani l’uno dall’altra e la dimostrazione più evidente di ciò è il modo in cui i due si cerchino quando debbono essere prese decisioni davvero importanti circa la loro vita o la loro prossima missione.

Argomenti correlati: Le rivelazioni di Chris Carter sul rapporto tra Mulder e Scully.

Ma andiamo al cuore dell’episodio e a ciò che riporta insieme i due, nonché a quello che sarà probabilmente motivo di maggiore critica tra gli appassionati della serie.
Walter Skinner (Mitch Pileggi) chiama Scully perché faccia da tramite tra Mulder e un certo Tad O’Malley (Joel McHale), un famoso conduttore di talk show esperto di cospirazioni e, come lui stesso si definisce, “vero sostenitore” della causa di coloro che credono nell’esistenza degli alieni. O’Malley ha bisogno dell’aiuto di Mulder e Scully prima di poter rivelare pubblicamente tutto ciò che sa della cospirazione riguardante gli alieni e presenta loro la giovane Sveta (Annet Mahendru), più volte rapita dagli alieni, che dichiara essere stata da loro messa più volte incinta e che i feti dal DNA in parte alieno le sono stati strappati via prima della nascita. La giovane dice anche di avere il potere di muovere gli oggetti e  sapere leggere nella mente, anche se non può controllare questi particolari poteri, né quindi provare di averli.
In un gustoso scambio tra Mulder e Scully, con un inside joke tutto dedicato agli shipper, Mulder, chiamando Scully “Dana,” le chiede se può analizzare il DNA della ragazza per provare la sua teoria e la donna accetta.

Dopo la visita a Sveta e dopo essersi assicurato l’interesse di Mulder, ed indirettamente quello di Scully, Tad O’Malley comincia a scoprire le sue carte e mostra a Mulder una ricostruzione di una navicella spaziale fatta dall’uomo, rivelandogli che la vera cospirazione è che la presenza degli alieni sulla terra è stata in realtà sapientemente manipolata ed usata da un’élite di uomini potenti e senza scrupoli che hanno usato le loro conoscenze della tecnologia aliena per farne delle vere e proprie armi, decisi a controllare l’economia e la popolazione mondiale per i loro meri interessi e che tutti i test subiti dalla giovane Sveta non sono in verità opera di misteriosi alieni, ma degli uomini stessi. Ciò che è incredibile è che senza colpo ferire, Mulder butta nel cestino nove anni di battaglie e di misteri accettando questa teoria. Non saranno molti quelli che avranno gradito di rivedere Fox Mulder rientrare nel suo antico ufficio dell’FBI insieme a Skinner (oh, quelle matite attaccate al soffitto!!) solo per vederlo prendere a calci, strappandolo, il mitico poster “I WANT TO BELIEVE” (Voglio credere).

In una strana inversione di ruoli, quando Mulder, in presenza di Tad e Sveta, rivela a Scully questa nuova incredibile teoria, è la donna a guardarlo come fosse lui l’alieno ed a chiamare la sua teoria un “allarmistico sproloquio da tecno-paranoico isolazionista così falso, pericolo e stupido da rasentare l’alto tradimento…” e come darle torto! Per 9 anni abbiamo assistito alle avventure di questo uomo, così attaccato alle sue convinzioni da rischiare la sua stessa vita e quella delle persone che gli sono accanto, solo perché il primo Tad O’Malley di passaggio potesse farci, e fargli (!), credere che erano tutte bugie?
Non so voi, ma questa nuova versione di un Mulder negazionista è davvero troppo strana per essere accettata, anche se, essendo Mulder quello che è, si butta su questa teoria non limitandosi a prenderla in considerazione, ma sposandola fino a farne una nuova ossessione. E chi finisce per venire in soccorso di noi spettatori e dello stesso Mulder riportandolo sulla “retta” via?
Lei: Scully.

Gli eventi precipitano quando Sveta dichiara pubblicamente di essere stata pagata da O’Malley per mentire al pubblico americano e O’Malley stesso, con tutto il suo sito – una sorta di You Tube per i cospiratori – spariscono dalla rete e Mulder rimane, ancora una volta, con in mano un pugno di mosche, tornando a rivolgersi alla sua Scully. Ed è proprio in questa occasione che la donna gli rivela i veri risultati dei test del DNA che ha fatto sia sulla giovane che su se stessa. Entrambe presentano tracce di DNA alieno, quindi la teoria di O’Malley viene inevitabilmente sconfessata.

Argomenti correlati: The X-Files – anticipazioni sulla serie più attesa dell’anno [spoiler].

Ecco da cosa riparte questa nuova serie di The X-Files. I prossimi 4 episodi, così come abbiamo già accennato, saranno una sorta di filler in cui si tratterà il caso del “mostro della settimana”, fonti accreditate rivelano che il terzo episodio in particolare sia assolutamente esilarante, mentre il finale di stagione, il sesto episodio, tornerà a trattare l’argomento della cospirazione aliena.

La premiere italiana della miniserie è attesa per domani, martedì 26 gennaio, su FOX (canale 112 di Sky).