This is us: recensione dell’episodio 1×01 Pilot [spoiler]

Una commedia familiare tenera e commovente con un'interessante sorpresa tutta da svelare.

“Questo è un fatto: secondo Wikipedia un essere umano medio condivide la data del suo compleanno con altri 18 milioni di essere umani. Non esiste prova che condividere la stessa data di compleanno crei qualche tipo di legame comportamentale tra queste persone e se c’è… Wikipedia non l’ha ancora scoperto.”

This is us è sorto agli onori della cronaca perché il promo della serie, che ha superato le 100 mila visualizzazioni, mostrava il didietro gloriosamente nudo di Milo Ventimiglia (Jack), ma della trama della serie si sapeva ben poco, se non che avrebbe parlato di un gruppo di persone che condividono la stessa data di compleanno.

Bisogna addentrarsi un po’ nel pilot per comprendere che, nel caso in cui qualcuno si aspettasse di vedere una serie simile a Sense 8 di Netflix, sbagliava di grosso. Lo show della NBC, andato in onda ieri sera negli Stati Uniti, che sarà trasmesso in Italia da Fox Life, è in realtà un tenero e commovente dramma familiare che riesce, con un’ottima sceneggiatura e toccanti interpretazioni  da parte dei protagonisti, a coinvolgere lo spettatore, lasciandogli un senso di serenità inaspettata, nonostante gli eventi a cui assiste non siano necessariamente tutti felici.

E’ il giorno del compleanno di Jake, che aspetta insieme alla moglie Rebecca (Mandy Moore) tre bellissimi gemelli, di Randall (Sterling K. Brown), un ricco uomo d’affari con una stupenda famiglia, di Kevin (Justin Hartley) e Kate (Chrissy Metz), due gemelli, un attore di successo lui e una ragazza che combatte con il proprio peso lei e tutti trascorreranno, per un motivo o per un altro, un compleanno davvero indimenticabile.

Dottor k e Jake

Jake e Rebecca, colti dalle doglie di lei, si precipitano in ospedale, per scoprire che il dottore al quale si erano affidati durante la difficile gravidanza di lei, non potrà essere presente al parto. A sostituirlo ci sarà il Dottor K., un fantastico Gerald McRaney, che finirà per avere un ruolo molto più importante nella vita di Jake, che quello dell’uomo che ha aiutato i suoi figli a venire al mondo. Kevin, un affascinante attore di una sit-com, proprio il giorno del suo compleanno, manderà a monte la sua più che ben pagata carriera dopo che si ribellerà davanti al pubblico e agli autori del suo show, facendo una sfuriata su quanto terribile sia la serie in cui lavora, frustrato dalla richiesta dei suoi capi di volere da lui solo che sfili la maglietta per mostrare il suo bel corpo muscoloso, piuttosto che impegnarsi per regalare al pubblico buone performance. La gemella Kate, una ragazza obesa, dopo l’ennesimo incidente dovuto al suo peso, decide di ribellarsi e provare a dare una svolta alla sua vita cercando di dimagrire e, grazie a questa decisione, frequentando un gruppo di sostegno, incontrerà il simpatico ed affettuoso Toby, con il quale condividerà un primo appuntamento dopo molti anni di solitudine. Randall deciderà invece, proprio il giorno del suo compleanno, di affrontare il padre che lo ha abbandonato alla nascita di fronte ad una stazione di pompieri, finendo per trovarsi di fronte non la persona arrogante che pensava, ma un uomo solo e profondamente pentito delle proprie azioni, che il figlio finirà per invitare in casa a conoscere la famiglia, nonostante il suo desiderio di rivalsa nei suoi confronti.

Dottor K.Non esistono limoni così aspri da non poterne fare qualcosa che rassomigli lontanamente ad una limonata.”

La vera sorpresa arriverà tuttavia, solo verso la fine dell’episodio, quando si scoprirà che gli eventi raccontati non fanno parte tutti dei giorni nostri. Jake e Rebecca, infatti, vivono negli anni 80 e, dopo un problema in sala parto, Rebecca perderà uno dei tre gemelli. Nonostante la sofferenza per la morte di uno dei figli – la scena tra il Dottor K. e Jack, quando quest’ultimo riceve la triste notizia è di quelle da conservare e riguardare – la coppia deciderà di portare a casa dall’ospedale anche un bambino di colore che è stato abbandonato, quello stesso giorno, di fronte ad una stazione di pompieri, rivelando così che Randall, Kevin e Kate, altri non sono che i tre figli di Jake e Rebecca, di cui potremo vedere la storia nei giorni nostri.

Sarà interessante poter seguire lo show sia nel passato che nel presente ed il modo in cui, nel pilot, la vita di tutti i protagonisti è stata intrecciata è assolutamente fenomenale, non si ha infatti nessuna fastidiosa sensazione data dai flashback e dai flashforward cari a molti show. La première lascia inoltre il desiderio di esplorare la storia di tutti i protagonisti che, nell’arco di soli 45 minuti, riescono a catturare l’attenzione di chi guarda. In un certo senso, in un mondo di show televisivi dominati dal crimine e dai supereroi, è quasi confortante poter trovare riposo in una serie come This is Us, che fa capire come non è necessariamente vero che si debba sconvolgere il pubblico per poterlo interessare e che esistono anche i buoni sentimenti.

Ciò che è certo, è che la serie merita decisamente di essere vista oltre il pilot e superare questo scoglio, con il numero di programmi che ci vengono proposti ogni anno, è già una vittoria.