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Tutte le tasse da pagare entro il 2017

La Redazione - 21 novembre 2017
La Redazione
21 novembre 2017
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Tutte le tasse da pagare entro il 2017

Manca solo un mese e poi potremo salutare per sempre questo 2017 insieme alle numerose tasse che ancora restano da pagare. Entro dicembre, infatti, ci sono alcune scadenze fiscali da rispettare e che riguardano milioni di italiani.

Il primo appuntamento che il Fisco ha in serbo per i contribuenti è il saldo definitivo di Tasi e Imu. Si tratta di due imposte previste per le seconde case che il Governo, entro dicembre, vuole riscuotere. Per pagarle bisogna andare negli appositi uffici postali e compilare un bollettino, oppure mediante il modulo F24.

Quelli che utilizzeranno il modulo avranno dei notevoli vantaggi in quanto, chi possiede più di un immobile, con l’F24 potrà fare un unico versamento. Con il bollettino, invece, bisognerà intestarne uno per ogni casa, con conseguente aumento di spese postali.

L’Imu e la Tasi sono orami divenute due imposte utilizzate in campagna elettorale dai vari schieramenti politici come seme della discordia per dibattiti e polemiche televisive. Una cosa, però, è certa: entro dicembre bisogna saldare questo tipo di tasse. Inoltre, i contribuenti non riceveranno a casa il classico cedolino, e dovranno calcolare in modo autonomo l’importo da pagare.

Il prossimo 27 dicembre scade un’altra tassa, quella dell’acconto all’Iva 2018. In pratica si tratta di un versamento che le aziende devono compiere in merito alla liquidazione annuale della loro società. Il pagamento va fatto in tre modi: quello storico, l’analitico e il previsionale, e si tratta di metodi che presentano delle tipologie diverse di calcolo e che bisogna versare con il modulo F24.

Per quanto riguarda il metodo storico, esso permette al contribuente di calcolare l’88% lordo del suo acconto Iva in base all’annata precedente e di versarne l’esatta entità. Quello analitico, invece, tiene conto di tutte le operazioni compiute fino al 20 dicembre dall’azienda interessata e prevede che l’acconto deve essere pari al 100% dell’importo della liquidazione Iva.
Infine, quello previsionale, ossia un pagamento che tiene conto della stima delle operazioni che l’azienda compie e a netto di eventuali eccedenze.

Insomma, il prossimo dicembre ci sono ancora molte tasse da pagare, e, nonostante il Natale sia ormai alle porte, questo non fermerà il Fisco, che conta di riempire le casse dello Stato grazie all’Imu, alla Tasi e all’acconto dell’Iva per il 2018. E mentre i vari partiti politici iniziano la loro campagna elettorale in vista delle prossime elezioni, agli italiani non resta che armarsi di pazienza e stringere la cinghia.

[Foto: www.nanopress.it]

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