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12 Dec

USA: Obama ricorda il sogno di Marter Luther King 50 anni dopo

LaRedazione
28 agosto 2013
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Stati Uniti: il presidente Barack Obama ricorda il celebre discorso di Martin Luther King cinquant’anni dopo.

Era il 28 agosto del 1963 quando il pastore protestante, paladino dei diritti civili delle minoranze e della lotta alla discriminazione razziale verso i neri, pronunciò il famosissimo discorso davanti a 250 mila persone al Lincoln Memorial di Washington.
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il primo di colore della lunga storia degli USA, parlerà dallo stesso palco su cui salì il reverendo Martin Luther King il 28 agosto di cinquant’anni fa.
Il presidente Obama sarà chiamato al difficile compito di far rivivere le parole, estremamente toccanti e importanti per la Storia del Novecento, del reverendo King.

In quell’occasione, Martin Luther King pronunciò un discorso utilizzando parole che rimasero impresse per sempre nella memoria collettiva come messaggio di fratellanza tra i popoli e di ripudio del razzismo. King sognava un mondo nuovo, in cui i suoi quattro figli – come i milioni di altri afroamericani – avessero potuto vivere in pace, sereni, giudicati non per il colore della loro pelle ma per la loro indole e per le loro qualità morali e umane.
L’elezione di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti, avvenuta nel novembre del 2008, sembra aver portato finalmente a compimento la lunga battaglia degli attivisti per i diritti delle minoranze non bianche degli USA, iniziata nell’ormai lontano 1955 con il celebre boicottaggio di Montgomery (Alabama).
In quell’occasione, la giovane donna afroamericana Rosa Parks si sedette in un autobus occupando un posto riservato ai bianchi: il suo rifiuto di cedere il sedile a chi ne avrebbe avuto legalmente diritto ne provocò l’arresto. La vibrante protesta di tutta la comunità afroamericana di Montgomery portò la compagnia di trasporti sull’orlo del fallimento in quanto tutti gli utenti di colore degli autobus smisero di pagare gli abbonamenti.

Nel 1943, Martin Luther King venne costretto a rimanere in piedi per 140 chilometri durante un viaggio in autobus.
Quando assistette alla protesta di Montgomery, Martin Luther King compì il passo decisivo e iniziò la sua lotta per i diritti civili delle minoranze.
Il celebre discorso del Lincoln Memorial di Washington contribuì a far vincere a Martin Luther King il premio Nobel per la Pace.
La lotta per i diritti civili di Martin Luther King venne fermata per sempre a Memphis nell’aprile del 1968, quando una pallottola uccise il pastore protestante.
Quarant’anni dopo, l’elezione presidenziale di Obama compì definitivamente il processo di integrazione delle minoranze negli Stati Uniti.
Il presidente Obama ricorderà il sogno di Martin Luther King cinquant’anni dopo.

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