5 cibi potenzialmente velenosi che mangiamo abitualmente

Alcuni di questi alimenti sono molto presenti sulle nostre tavole. Basta fare solo un po' d'attenzione nel consumarli...

1. Patate

patate

 Sono buonissime e grazie alla scoperta dell’America sono diventate oggi uno dei cibi più consumati al mondo: fritte, al forno, bollite e chi più ne ha più ne cucini. Ma lo sapevate che i loro germogli e la buccia contengono diverse tossine come, ad esempio, la solanina? È importante sbucciarle per bene prima di cuocerle, avendo cura di rimuovere la parte più verde, dove solitamente si concentra la solanina. Ecco perché è meglio lasciare perdere quelle verdi che contengono valori di solanina che arrivano fino a 100 mg/100 g (l’alcaloide tossico non viene eliminato con la cottura, degrada a oltre 243 °C).

2. Mandorle

MANDORLE

 La frutta secca fa bene e le mandorle rientrano tra quegli alimenti in grado di rilasciare un alto apporto energetico al nostro organismo. Con una distinzone però: quelle amare meglio evitarle o consumarle in minime quantità. Queste ultime contengono elevate dosi di una sostanza pericolosa: l’amigdalina. Nel nostro organismo produce l’acido cianidrico da cui si ottiene il noto veleno cianuro. La dose letale di mandorle amare per un uomo si attesta intorno ai 50-60 frutti. Contatele bene ogni volta che le mangiate!

3. Ciliegie

ciliegie

Chi l’avrebbe mai detto che le squisite, dolci ciliegie potessero essere pericolose per l’uomo? Ad essere pericolosa non è la polpa ma il nocciolo che contiene l’acido cianidrico (vedi mandorle). L’acido si libera solo se si danneggia il nocciolo con i denti o se lo si ingerisce.

4. Noce moscata

NOCE-MOSCata

Da questo frutto si produce un’ottima spezia che è in grado di esaltare il sapore delle nostre portate. Meglio però non esagerare con il suo utilizzo poiché contiene la miristicina, una sostanza neurotossica che, se assunta in quantità elevate, provoca allucinazioni e convulsioni. Evitare dosi elevate della spezia anche in gravidanza perché tossiche per il feto.

5. Rabarbaro

rabarbaro

 Molti forse non ricordano neanche cosa sia anche se l’estratto ottenuto dalle sue foglie è molto prezioso in pasticceria, dove viene usato per preparare le caramelle. Attenzione però perché solo lo stelo di questa pianta è commestibile, in quanto le foglie sono ricche di acido ossalico, una sostanza con effetti lassativi molto forti e che influisce negativamente sulle funzionalità dei reni.

 (Immagine: urbanpost.it)