Quali sono le schede telefoniche che valgono di più?

Prima di buttare via o regalare delle vecchie schede telefoniche, verificate il loro valore attuale. Potrebbero valere molto...

Vecchie monete, banconote in disuso o stampate male ma anche alcune vecchie schede telefoniche potrebbero essere oggetti preziosi e valere molto in termini monetari. Prima di ripulire vecchi contenitori o cassetti da cose appartenenti al passato è bene sapere se hanno ancora un valore.

Alcune schede telefoniche, utilizzate al posto dei gettoni nelle cabine telefoniche degli anni novanta, possono valere molto perché, ad esempio, appartengono a serie limitate. Tra queste ecco quelle che potrebbero valere una fortuna.

Le serie stampate in edizione limitata. Da tenere sott’occhio sono le serie stampate in edizione limitata, come quella sperimentale Numeri Utili, chiamata anche delle “Svegliette”, stampata nel 1986 dalla Pikappa e messa in commercio all’inizio del 1987 al salone dell’auto di Torino.

C’è poi la serie turistica di cinque schede create nel 1989 dalla Technicard System che prevede la Torre di Pisa, Alberobello, Particolare di Michelangelo, Interno di Palazzo, Mulini a vento e Alberobello. Altre serie di valore sono le Sida, divise in tre gruppi, riferite ad annate diverse: 1977-1981, 1982-1985 e 1986-1988.

La serie Urmet bianca del 1985-1986 e quella della Urmet rossa del 1986-1988, entrambe prodotte dalla ditta Mantegazza.

A chiudere alcune tra le serie prestigiose ecco, forse, quelle di maggior valore: la scheda Labirinto e le schede omaggio come la Beckman, le Jumbo, la Agentour Bandiera, le Cosentino, la Italpro, la serie Saage sovrastampata, la coppia 486 intel, la serie Alitalia e la serie Lufthansa.

(Immagine: www.kijiji.it)