
Fumo: pollice verso ancora una volta.
Dopo aver avuto la dimostrazione che le sigarette provocano numerosi disturbi - tumori ai polmoni, patologie cardiovascolari, rallentamento delle capacità cognitive e così via – arriva ora l'ennesima notizia che dovrebbe incoraggiare gli uomini, almeno si spera, ad abbandonare per sempre questa nociva abitudine.
Sono sempre di più infatti i maschi che incontrano grandi difficoltà ad avere figli.
Lo dimostra una recente indagine elaborata su 13 Paesi che vede in cima Spagna, Norvegia, Belgio, Olanda, Germania e Danimarca.
Ora, secondo l'ennesimo studio - questa volta spagnolo - tra i grandi responsabili ci sarebbe il fumo, accusato di intaccare la qualità degli spermatozoi e di provocare lesioni al Dna. Da qui, una riduzione del tasso di fecondazione o, se questa dovesse avvenire, la presenza di danni all'embrione.
Responsabile della ricerca è il Dottor Vicente Badajoz della Clinica per la riproduzione assistita Ginefiv di Madrid che ha ricordato quante sostanze nocive siano presenti all'interno di ogni sigaretta, oltre alla ben conosciuta nicotina: polifenoli, idrocarburi e pesticidi.
Un enorme danno, insomma, non solo per la salute degli spermatozoi, ma per l’intero organismo già troppo spesso sottoposto a stili di vita e abitudini errate che incidono sulle capacità riproduttive maschili.
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